lunedì 16 novembre 2020

Il mago di W.Somerset Maugham

 Il mago 

di W.Somerset Maugham


Trama: Corpulento, teatrale, sfrontato, gli occhi che sembrano trapassare l'interlocutore, Oliver Haddo ha l'aria di «un prete sensuale, malvagio». Conosce come pochi la letteratura alchemica e la magia nera, si definisce Fratello dell'Ombra ed è ossessionato dal desiderio di vedere «una sostanza inerte prendere vita» grazie ai suoi incantesimi - dal desiderio «di essere come Dio». Arthur Burdon, il brillante chirurgo che lo incontra a Parigi, non ha dubbi: è uno spregevole ciarlatano, un impostore, forse un pazzo. Ma quando Margaret, la giovane dalla bellezza perfetta che sta per sposare, e che per il mago provava all'inizio un violento disgusto, comincia a esserne morbosamente attratta - come se «nel suo cuore fosse stata seminata una pianta infestante, che insinuava i lunghi tentacoli velenosi in ogni arteria» - e fugge con lui in Inghilterra, comprende che dovrà misurarsi con forze immani, di cui sinora ha voluto ignorare l'esistenza. Dalla sua parte si schiereranno il dottor Porhoet, appassionato di alchimia, e la fedele amica e protettrice di Margaret, Susie, ma lo scontro - che Maugham trasforma in una spirale di irresistibile tensione - sarà aspro, tenebroso, lacerante: perché il male che il pragmatico dottor Burdon dovrà combattere è in fondo un'oscura «fame dell'anima», fame di una vita infinitamente viva, di rischiose avventure, di conoscenza soprannaturale e di ignota bellezza.

Titolo Originale: The Magician

Traduttore italiano: Paola Faini

Pagine Libro: pag.254 

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"Eppure la magia non è altro che l’arte di impiegare consapevolmente mezzi invisibili per produrre effetti visibili. Volontà, amore, immaginazione sono poteri magici che chiunque possiede; chi sa come svilupparli appieno è un mago. La magia ha un solo dogma, ovvero che il visibile è la misura dell’invisibile"


Ho letto molti articoli inerenti a quest'opera e all'autore, tanto da volerne leggere anche io in prima persona le pagine del libro, per scoprire quale fosse l'incantevole storia che Maugham ebbe modo di creare, ispirandosi all'incontro avuto con Aleister Crowley agli inizi del '900.

Come molti di voi sanno e altrettanti no, Crowley fu ed è a tutt'ora, una figura molto controversa su alcuni aspetti,  perché la sua, è una presenza storica misteriosa, esoterica; mago nelle arti oscure ed esperto di quello che è uno dei movimenti di dottrina da lui nato, che ha preso il nome di Thelema. 

È molto interessante però, come l'ispirazione abbia sfociato in ben altro nella formazione del personaggio di Haddo, mostrandolo sgradevole di fisico, grasso e stomachevole, ma con il potere di "ammaliare leoni", tanto da farli morire con la sola sua presenza di spirito e soggiogare la mente delle persone.

Tutta la storia è un cammino verso noi stessi, nel credere nella magia, nel credere che ci sia altro al di là della verità che conosciamo, per poter guardare oltre alla vita terrena e comprendere non esistiamo solo in questo arco di tempo e, senza connessione con ciò che ci sta intorno.

L'ossessione di Haddo per il prodigio della vita, della morte e della manipolazione del protoplasma primitivo, dell'essere Dio, è l'ambizione della sua intera esistenza, e molte volte citerà anche gli studi di Paracelso ai quali si ispira.


"Lei pensa che io sia un ciarlatano

perché mi occupo di cose che lei non conosce.

Non vuole cercare di capire. 

Non mi riconosce il merito di lottare con tutto me stesso

per uno scopo assai nobile"


Arthur è un chirurgo, non crede nelle forze occulte o nella magia e si scontra con Haddo, non solo verbalmente, tanto che quest'ultimo pianificherà la sua vendetta silenziosa: prenderà Margaret (futura sposa di Arthur).

Mi ha ricordato un pò il Conte di Montecristo quel suo macchinare silenzioso di Haddo, in cui tutto è connesso ma nessuno vede. 

Nessuno vede ciò che succede a Margaret,  fino a che le cose non sono palesemente chiare a tutti per mano dello stesso artefice.

Porhoët e Susie saranno "le stampelle" sulle quali Arthur  potrà trovare la forza e sopratutto l'equilibrio per scovare la verità e alla fine riuscire ad eliminare l'ingiustizia subita.

La scrittura di Maugham per me è deliziosa perché colma di parole rigogliose che sanno colmare ogni  domanda che viene leggendo, ogni dettaglio dei personaggi e di ciò che provano, rendendo la lettura del libro bellissima. Difficilmente il suo modo di scrivere si ritrova nei libri odierni e in alcuni di quelli passati .

Delizioso. 

Delizioso, è l'aggettivo che meglio descrive per me l'esperienza di questa lettura.


mercoledì 23 settembre 2020

L'inverno della Strega di Katherine Arden (terzo ed ultimo libro del Ciclo La Notte dell'Inverno)

 L'inverno della strega

 di Katherine Arden 

(Terzo ed ultimo libro del Ciclo La Notte dell'Inverno)




Trama:

Una ragazza può fare la differenza...
Mosca è in preda alle fiamme, e per salvarsi Vasja deve fuggire via, inseguita da tutti coloro che la accusano di morte e distruzione. Raggiunge così il regno della Mezzanotte, una terra magica fatta di ogni mezzanotte passata, presente e futura.
Ma rimanere lì sarebbe una condanna a morte per tutta la sua famiglia e per le sue terre... Intanto il Gran principe di Mosca è in preda alla rabbia e alla frustrazione, e sceglie alleati che lo condurranno su un percorso di guerra e rovina. E, mentre Medved, il fratello gemello di Morozko, sta scatenando il caos nella città stanca, un esercito di Tatari si sta preparando ad attaccare e minacciare i confini della Rus.
Vasja si ritroverà nel mezzo di una guerra tra due Stati, tra religione e folklore e tra antichi fratelli.
Sarà in grado di salvare la Russia, Morozko e il magico mondo che custodisce?

Titolo Originale: The Winter of the witch
Pagine Libro: pag.384
Traduzione italiana: Maria Teresa Feo

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"Per quanto ho potuto, ti ho amato"


Eccoci giunti all'ultimo romanzo della saga di K. Arden facente parte del Ciclo la Notte dell'inverno, che vede come protagonista principale Vasilisa Petrovna e l'essere una strega in un mondo conteso tra il popolo dei Chyerty e quello cristiano ortodosso, in una Russia che vede anche Mosca contro i Tatari e un conflitto che va oltre il tempo tra i due gemelli , ovvero Morozko e Medved.


Non si era resa conto di quanto l'avessero segnata
 la violenza e il dolore di quegli ultimi giorni;
 non si era resa conto che lo portava ancora dentro di sé,
 aggrovigliati e pronti ad esplodere in qualunque momento. 
<<Perdonami>> ribadì.


Questo libro l'ho divorato in una giornata e mi ha emozionata davvero molto, facendomi capire bene sia le emozioni di Vasja che di suo fratello Saša.

In questo ultimo libro ci troviamo esattamente dopo l'incendio avvenuto in città: Vasja viene accusata di essere una strega per poi esser destinata al rogo, con l'accusa  di esser stata lei ad aver appiccato il fuoco a Mosca e le viene tolto per sempre Solovej, ucciso brutalmente.. 

Il tutto per mano di un uomo che con l'arco narrativo io stessa ho molto odiato per la sua follia cristiana : Padre Konstantin .
Da qui le prime pagine cominciano a metter davvero molto in gioco sin da subito, per quel che riguarda le dinamiche che si verranno a formare per l'ultimo atto narrativo di questa storia straordinaria.

Mi sono ritrovata immersa in questa terra Russa di altri tempi, ancora una volta, per altre 384 pagine, viaggiando anche io nelle terre di Mezzanotte, amando e odiando Inverno e Caos, e capendo come equilibri sottili  siano inevitabilmente legati, ma che le direzioni che le unisce sono delineate da una lotta eterna oppure legate nel collaborare, per avere qualcosa di più che la solita eternità fatta di certezze presenti e mai futuri nuovi.

L'eternità come vedremo per ognuna delle creature magiche può essere eterna, certamente, ma non per questo felice.

Ciò che in tutto il resto della saga e , soprattutto in questo ultimo libro che la chiude, si mette in evidenza è il rispetto per il dolore: 
esso non viene definito dal pianto e dunque dalle lacrime, ma un dolore silenzioso e forte che tiene in piedi il mondo, e che solo alla fine si permette di uscire sotto forma di lacrime per crescere in una gioia infinita di consapevolezza e coraggio maggiore.

Nessuno deve fingere di essere forte ma al contrario arriva al limite cercando di fare del proprio meglio, crolla e così comprende come il dolore sia giusto perché conseguenza  di azioni fatte e dunque inevitabile, per poi, da questa piena consapevolezza della propria anima  agire e trovare un nuovo luogo di speranza .

Vi è anche l'urgenza narrativa secondo me oltre che morale , di far sí che non esista bene e male ma solo il giusto modo di procedere in cui ognuno ha tutte le sfaccettature dell'uno e dell'altro, a propria disposizione sin dalla nascita. Senza distinzione tra uomini e/o Chyerty.
Cercare di distruggere qualcosa solo perché diverso senza cercare un equilibrio/compromesso che permetta di coesistere è solo un danno che arreca solitudine e oblio.

"Non esistono" ripetè l'Orso.
Non esistono mostri,
in questo mondo,
e nemmeno santi.
Esistono solo infinite tonalità,
unite per formare un unico chiaroscuro mosaico.
Il mostro di un uomo è l'amante di un altro.
I sapienti sanno riconoscere questa verità."
Pag.72


Medved e tutto ciò che rappresenta mi ha colpita molto in questo capitolo finale, lasciando ben capire come  le mie ultime considerazioni abbiano avuto nascita.

In conclusione, posso solo che elogiare questo lavoro fatto in anni di ricerche, passione e storia del folklore russo e di ciò che la Russia ha subito, da parte  dell'autrice.

Libri così intensi che ti fanno sentire  parte di essi sono un qualcosa di davvero prezioso come le perle.








mercoledì 9 settembre 2020

Choiceless di Dario Fedeli

Choiceless

di Dario Fedeli




Trama:
"..scoppiò la guerra.
Dopo molti estenuanti combattimenti siamo riusciti ad avere la meglio sui nostri avversari, ma con gravi perdite. Ci rendemmo conto di essere rimasti in pochi per poter dar vita velocemente a una nuova società e sopravvivere. Per rimuovere quest'ostacolo, in molti si impegnarono a studiare un metodo che permettesse loro di far sviluppare delle nuove capacità al corpo umano. Venne creato un siero che permise a ogni persona di far progredire una particolare area del corpo, amplificandone le prestazioni."

Pagine Libro: 452 pag.

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"Kyle,
io non so cosa succederà domani o il giorno della Raccolta,
ma so che devi essere coraggioso,
perché è nel momento in cui non hai più speranze,
è in quel preciso istante.. 
che muori veramente"

In un mondo perfetto, in cui tutto è sotto controllo come anche le imperfezioni, ci si può sentire in due modi: al sicuro o morti.

Quello che Dario ci ha portato nel suo primo romanzo, è la storia di Kai (Kyle)un ragazzo di 16 anni, che come tanti vive la sua adolescenza e soccombe all'idea di doversi adattare alle leggi del mondo in cui vive: Diverem.

La città si basa su leggi fondate per proteggere le persone, in un mondo utopico distorto, uniformandole sin dalla tenera età, facendo di ognuno un numero utile alla comunità e un morto non appena qualcosa fosse stato troppo ribelle per il sistema.

La linea sottile tra uguaglianza e ibrido era da anni vissuta in maniera chi più,  chi meno, molto pesantemente.

È la volta di Kyle e Derek però, a essere sottoposti alla prova governativa che avrebbe fatto di loro dei futuri uomini o morti.

La prova consiste nell'ignettamento di un siero che sviluppa nell'individuo una tra le cinque abilità create dal sistema di Diverem ( telecinesi, vista amplificatata, super forza, udito o super velocità) che caratterizza tutti i cittadini,.ma si manifestano facendo leva sulla paura e le aspettative di sottomissione di chi governa : Thorne.

Purtroppo per la crescita del personaggio (come in ogni magnifica storia della Disney da piccoli ci insegna, o  almeno a me ha insegnato) è necessario passare attraverso un dolore forte.

Chi viene sottoposto al siero non ha scampo..

Derek sarà la fiaccola Olimpica che ritroveremo come colonna portante per tutto quello che riguarda le scelte ed anche lo sviluppo della vita di Kyle!

La cosa che non vi ho detto ma è molto importante per farvi capire anche le dinamiche nelle quali il romanzo di svolge, è che Diverem cresce e prospera all'interno di una cupola che avvolge la città e la isola dal resto del mondo.
Un mondo che per i cittadini al di fuori di essa è polvere e cenere.. (ma sarà davvero così?!) mentre all'interno è un teatro di potenza alla quale non sempre è facile adempiere.
Le guerre sono sempre politiche, per soldi e potere e come nel libro anche nella vita che viviamo noi:
tante persone  usano la libertà altrui a loro piacimento, sfruttando le masse ineducate al ragionamento, ineducate ad avere un proprio pensiero  e così manipolano il "greggie" .
Appena una "pecora" esce dal sistema viene fatta saltare in aria, senza scrupoli o con scrupolosità nel farla morire prima mentalmente, poi fisicamente e poi tra atroci sofferenze portarla alla fine.
Credete sia cambiato qualcosa in questi secoli?!  Eppure ancora è così.
Sono cambiate le dinamiche in molti popoli ..ma in altri no.
La comodità fa sì che non ci sia scampo per la ragione.
Le regole, se fatte per proteggere vanno bene, ma ci sarà sempre il modo di farle in maniera tale da manipolare l'innocenza e del  non concedere una scelta pensata.
Nel 2020 la parola "libertà", per me non ha valore per come la si usa e preferisco usare la parola "Freiheit" che in tedesco ha significati profondi e mille  sfaccettature che in italiano non si possono esprimere.


Nel percorso di tutto il romanzo si vedrà come lo stesso Kyle dovrà capire cosa davvero significa essere liberi e, come il giocare con il credere di essere pronti , porti a conseguenze davvero tragiche.
Non è "da grandi poteri derivano grandi responsabilitá" per me, e non lo sarà mai, ma al contrario sarà sempre ed è tutt'oggi per me un "da grandi scoperte, derivano grandi responsabilitá e dunque la saggezza di possedere il potere e l'intelligenza per cambiare le cose". Questo è quello che io penso, e alla fine del romanzo suppongo lo abbia capito anche Kyle.. perché ci è andato sbattere e ri-sbattere per ben più di una volta.


Nel sistema cittadino, nascosti, se pur in bella vista nel fare il dovere del cittadino perfetto, vi sono i ribelli, quelli che cercano di distruggere la barriera che blocca ogni possibilità di scelta.

Kyle alla fine del libro è nonostante tutto ancora acerbo per quel che riguarda la responsabilità di pensare a più vite, e alla concezione del "ribelle", nonostante abbia capito finalmente come sia importante non pensare per Uno ma per Tanti.. e spero in un secondo romanzo dell'autore, in cui si possa prendere in considerazione lo sviluppo del protagonista e assieme anche alla figura di Dylan, altro personaggio che mi è molto piaciuto, capire bene cosa accadrà.
 Ammetto che l'unica nota che faccio all'autore è quella della rivelazione finale: avrei scelto qualcosa di similare, non in contrasto ma di una linea parallela all'accaduto, ma tolto questo rimane un bello scritto che mi ha dato sicuramente un lascito importante di ragionamenti, una volta conclusosi.

Tra le cose che ho amato c'è il rapporto con Derek : un amore vero di amicizia in cui estendi una parte di te nell'altro, in cui si va oltre la fratellanza, oltre l'amore di un'amicizia , ma ci si collega con l'anima e tolta quella poi nulla sarà come prima.
Infatti il rapporto tra Kyle e Derek io l'ho vissuto in prima linea.
So cosa vuol dire non poter più avere una parte del tuo cuore, la prima persona che lascia tu possa essere ciò anche vuoi in ogni forma... E come non sia importante avere  foto, frasi scritte ecc ecc per ricordare,sentire, provare  ancora quell'amore fraterno: basta chiudere gli occhi o portare il cuore lí, tra la felicità che quella persona è ed è stata per noi, per avere nuovamente il tutto lì con noi!


"Mi ricorderò di te ogni giorno fino a che vivrò,
te lo prometto.

Conserverò ogni singolo momento passato assieme.
E mi ricorderò di quello che ti hanno fatto.
(...)
Derek, 
tu sei mio fratello,
e questo nessuno potrà portarmelo via"


Parecchi spunti di riflessione nascono da questo romanzo e in primis la voglia di ritrovarsi, ritrovarsi inteso come trovare chi realmente si è e come intendiamo procedere per lavorare su noi stessi.
Viene da ragionare anche sulla società... In quanto molte persone al giorno d'oggi giustificano, estraniandosene, comportamenti cattivi e meschini perché facenti parte di una fetta di società.. quando invero  quella che viviamo È la società e ci siamo dentro tutti.

Diventare una società basata  sull'eggregora ad esempio come in Diverem o nella vita reale, non è bene, perché annullare l'individualizazzione è un abominio, ma credo sia importante la parità e l'uguaglianza riconoscendone i limiti oltre i quali non tutti possono eccellere.

Durante il periodo che stiamo vivendo oggi questo è molto importante...


domenica 23 agosto 2020

Il mago di Oz di L.Frank Baum (edizione 1978)


Il mago di Oz 
di Lyman Frank Baum 



✨Il Libro è del 1978✨

Trama:  Dorothy è una bambina che vive in Kansas assieme agli zii e il suo cagnolino Toto.
Un giorno un poderoso tornado però si abbattè su di loro, sollevò la casa con la bambina e il cagnolino ancora all'interno e li trasportò in volo fino alla città di Oz.
Nell'atterraggio la casa schiacciò la malvagia strega dell'Est, liberando i Biaschichini  dal suo potere e rendendoli liberi.
La strega buona del Nord le donò le scarpette d'argento della defunta strega cattiva spiegandole le dinamiche del mondo di Oz e dandole indicazioni per arrivare alla città di Smeraldo, ove dovrà chiedre udienza al Grande e Potente Mago di Oz che l'aiuterà a tornare in Kansas.

Pagine Libro : 277
Traduzione italiana: Nini Agosti Castellani

Titolo Originale: The Wonderful Wizard of Oz

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Oggi girando per il mercatino dei libri antichi, o datati , mi è capitato per le mani questa edizione e come minimo gli ho ridato una casa in cui stare.

Andiamo alla ricerca di frammenti d'anima tra le pagine dei libri e alla fine quando ci si ricongiunge con piccole cose come questa, non si può che sorridere completamente.

Il film del 1939 è passato alla storia, e quella tristissima e toccante canzone "over the rainbow" cantata dall'incantevole Julie Garland rimarrà per sempre nella storia del cinema. Se devo soffermarmi sul film, alle volte trovo ancora oggi delle "note" di pesantezza per i mancanti pezzi della trama del libro, nonostante tutto, ma per l'epoca non gli si può dire nulla, perché hanno fatto un bellissimo lavoro.Tornando un attimo alla canzone, questa è ritenuta oramai un simbolo universale del movimento #LGBT, dato il testo ha infatti ispirato la bandiera arcobaleno, adottata per la prima volta nel 1970 ed ancora in uso per la battaglia della parità dei diritti umani (qualsiasi sia la natura/forma/sentire/cambiamento).

In associazione a questo mi viene da citare la canzone di Todrick Hall creata apposta per lo spettacolo teatrale ( geniale a mio parere, per le battaglie e le lotte che lo stesso artista porta avanti da qualche anno) su Oz che ha cantato in duetto con RuPaul intitolata "Low"

Adoro, in una maniera spropositata il passaggio in cui dice "Is you a good witch or just a bad bitch? "

La trovo geniale come retorica da porre nella vita di tutti i giorni .

Invero, sulla storia di Oz è ancora in corso uno studio di analisi a distanza di anni, in cui si dice che Baum abbia scritto il libro con l'intenzione di scuotere gli animi del popolo statunitense, attraverso un simbolismo politico che si ritrova analizzando i personaggi, i luoghi e le vicende narrate.

Possono essere spese ore su questo libro.

Perché è pieno d'amore, e io ho empatizzato tantissimo con il Boscaiolo , che tutti conoscono come Uomo di Latta : una persona ferita, che però lotta per le cose buone tutti i giorni, nonostante abbia avuto molto dolore.
Nonostante il dolore lo accompagnerà nella sua vita come amico lontano.


''Non importa quanto triste e grigia sia la nostra casa, 
noi gente di carne e ossa preferiamo vivere lì 
piuttsto che in un altro Paese.
Non esiste al mondo posto migliore della propria casa.,,





Amo molto le illustrazioni originali di W.W. Denslow.
Una delle illustrazioni che mi è piaciuta di più è quando Dorothy incontra il Leone Codardo, e gli da una bella sberla sul naso per salvare il suo piccolo Toto . 


Alcune immagini del libro:


Siamo abituati a pensare a Dorothy con le scarpette rosse, ma al contrario sono scarpette d'argento.
Il grande classico portato su schermo nel 1939 rappresenta bene il racconto ma ovviamente non si sofferma sulle storie dei personaggi.

Ogni personaggio ha una storia dietro ben più significativa e il libro in versione integrale è stupendo.

Dorothy viveva in Kansas con zia Em e zio Henry, in una casa di sole quattro mura, in cui vi era l'essenziale per poter vivere:
il Kansas è un posto grigio in cui non vi sono colori a portare gioia nelle giornate che si susseguono ma Toto il suo cagnolino le faceva compagnia e non le faceva dimenticare i sorrisi, che oramai erano ben spariti dai visi delle persone che abitavano in Kansas.

Ma un giorno un tornado si abattè su di loro.
Solo gli zii riuscirono a mettersi in salvo, mentre Dorothy per salvare Toto non seguì gli zii  e  si ritrovò all'interno della casa che venne sollevata in aria dal tornado.

Il tornado fece arrivare Dorothy in un  posto molto distante dal Kansas, un posto in cui le persone erano alte come lei  e con vestiti molto strani e  buffi.
C'erano  un sacco di colori che la circondavano, rendendola molto molto  felice, perchè aveva sempre voluto vedere nuovi posti.

Scoprì  grazie ai Biaschichini ( popolo che abitava quelle terre e che corsero ad accoglierla una volta avvistata) che grazie alla sua casa portata dal tornado  la cattiva strega dell'est era defunta e loro erano così, finalmente  liberi:
la casa cadendo dall'alto, centrò in pieno la strega cattiva  uccidendola e lasciando penzolare fuori solo i piedi.

Un'altra figura, che altri non era che la strega buona del Nord, le consegnò le scarpette d'argento  appartenute alla defunta strega cattiva e le comunicò in tutto era 4 le streghe, di cui lei e la strega del Sud buone, mentre la defunta e quella dell'Ovest malvagie.

Le disse anche che se voleva ritornare nel Kansas avrebbe dovuto percorrere la strada di mattonelle d'oro innanzi a lei, e arrivare alla città di Smeraldo dove viveva il grande e potente mago di Oz, il quale certamente aveva potere di esaudire il suo desiderio.

Nel salutarsi , Dorothy fu baciata in fronte dalla strega buona del Nord così che chiunque vedendola avrebbe riconosciuto che la bambina era sotto la sua protezione e non le sarebbe stato fatto del male:
il bacio rimase in uno stampo luminoso.

Nel suo cammino verso Oz, la bambina con a seguito il suo fedele amico Toto, incontrò per primo lo Spaventapasseri( pag.26) , poi incontrò l'uomo di latta( pag.38  ) e infine il leone codardo (pa.47).

Assieme si misero in viaggio verso Oz per poter ritrovar se stessi e capire che nella vita molte cose che crediamo irragiungibili o all'infuori della nostra portata, sono cose che in verità affrontiamo tutti i giorni.

Una storia di semplicità e vita quotidiana, in cui ognuno di noi ha percorso quelle mattonelle gialle oro, per arrivare al cuore della città di smeraldo e scoprire che  ogni giorno possiamo fare grandi cose, anche nel nostro piccolo.


Una cosa che mi ha colpito è il racconto dell 'uomo di latta come già vi ho accennato in precedenza:
L'uomo era innamorato della sua Biascichina e insieme avrebbero voluto sposarsi e restare per sempre insieme.
Il problema era la madre della sua amata che in pratica lo odiava a tal punto che non ritenendolo degno della figlia, andò dall'allora strega cattiva dell'Est e in cambio dei due pecore e una mucca le chiese di sbarazzarsi del pover uomo.

L'uomo, che era un taglialegna, nonostante l'aver subito molte amputazioni da parte di incidenti incantati con l'ascia, che gli furono provocati dalla strega, non si perse mai di animo e alla fine però si ritrovò con il corpo di latta, tranne che il torace.
Purtroppo la strega ancora di più imbestialita dalla forza di volontà dell'uomo, decise come ultimo attacco di farlo tranciare in due.
Cosi facendo, se pur un amico lo rimise a nuovo per l'ennesima volta, perse il cuore, e al risveglio,si ritrovò  interamente  di latta , e senza più amore per la sua Biaschichina.

Come già vi spiegai, ma lo ripeto ben volentieri, la volontà dell'uomo di latta fu nonostante tutto, quella di non nuocere a nessuno, e prendersi cura del prossimo... una persona ferita, ha scelto di lottate per le cose buone anche se inizialmente possono essere "cause perse" per molti.
Nonostante il dolore lo accompagnerà nella sua vita come amico lontano..
E' un messaggio importante e mi è molto piaciuto.

Parecchie persone non leggono il libro del mondo di Oz, e secondo me sbagliano.
Sono i racconti originali che ci fanno crescere, perchè sono la fonte di quello che sappiamo di base.









#chridheofthebooks

giovedì 30 luglio 2020

La casa della foresta (il ciclo di Avalon-libro 2) di Marion Zimmer Bradley


La casa della foresta 

(il ciclo di Avalon-libro 2) 

di Marion Zimmer Bradley




Trama:
Il suo nome è Eilan, figlia di una famiglia druidica e dotata della Vista. Il suo fato, da sempre, è quello di diventare sacerdotessa della Dea, custode della Casa della Foresta e dell’Isola Sacra, il futuro regno di Avalon. Ma Eilan, durante le celebrazioni di Beltane, ha scelto una strada diversa. La strada della ribellione e dell’amore. Si è infatti innamorata di Gaius, un soldato di sangue misto che è arrivato in Britannia con le truppe romane per soggiogare l’antica terra dei Druidi. Ma quando la Somma Sacerdotessa muore, Eilan è designata come sua erede. Dovrà diventare Signora della Casa della Foresta o seguire il suo cuore? Solo il potere della Dea potrà aiutarla a districarsi nel crudele destino che il Fato sembra aver disegnato per lei… Il secondo volume del Ciclo di Avalon, ambientato ai tempi dell’invasione romana in Britannia nel I secolo d.C., narra eventi avvenuti circa quattrocento anni prima rispetto ai fatti di Le nebbie di Avalon. Dopo Le nebbie di Avalon, anche La Casa della Foresta, precedentemente intitolato Le querce di Albion, è ripubblicato per la prima volta in versione integrale nella nuova traduzione di Flavio Santi, che restituisce all’opera il suo splendore originario e conserva il titolo voluto dall’autrice.


Titolo Originale: The forest house

Traduzione Italiana: Flavio Santi

Pagine Libro: pag.499


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"Ascolta,
 sorella cara
[...]
Ognuno dei modi in cui uomini e donne vedono i loro Dei,
o le loro Dee,
è una parte della verità.
Noi che viviamo nella Casa della Foresta abbiamo il privilegio di vedere la Dea in molte maniere e di chiamarla con molti nomi,
ma conosciamo il primo e il più grande di tutti i segreti:
gli Dei,
comunque siano chiamati,
sono Uno."


Ed eccoci finalmente giunti al secondo libro del "Ciclo di Avalon" della bravissima autrice Marion Z.Bradley , infatti l'altro libro fu diviso in due volumi.

In questa Casa della Foresta vivono le sacerdotesse dell'antica religione, che seguendo gli antichi riti e le usanze tramandate da secoli dai popoli che hanno vissuto su quelle terre, e  assieme ai Druidi, guidano quella che è la pace, o che dir si voglia collaborazione del quieto vivere coi romani che hanno invaso le loro terre.
Onde per cui possiamo collocare tranquillamente questo romanzo ben 4 secoli prima/400anni prima  di quella che tutti conoscono come la storia di Avalon/Re Artù.


Ma cosa troviamo in questo libro? :

Due destini che intrecciandosi hanno avuto il potere di manifestare  la Volontà di un bene superiore al nostro, un bene collettivo che si è potuto manifestare solo attraverso l'esperienza umana: Gaius  ed Eilan che come manifestazione del Dio e della Dea hanno poi dato al mondo Gawen, il bambino che costruirà nuove basi per Avalon.

L'autrice riesce sempre a stupire con i fili che muovono segretamente i nostri protagonisti e i fili che al contempo si creano in noi lettori, al di fuori del libro, se pur, proiettati a percorrere le vite dei protagonisti stessi, durante la letture .. come se potessimo anticipare e vedere con chiarezza come tutto sia stato Necessario al compimento di qualcosa di più grande, ancora prima di arrivarci.

L'amore muove  questo romanzo sin dalle prime pagine, e sappiamo che con M.Z.Bradley il grande amore si accompagna alla tragedia necessaria alla crescita della collettività e della memoria.

"Ogni sacerdotessa è prigioniera dei suoi Dei"

Le prime pagine danno inizio alle danze che intrapoleranno i destini del mondo per come lo conosciamo ora, attraverso una semplice trappola per cinghiali che farà incontrare e innamorare Gaius ed Eilan.
Sarà la Somma Sacerdotessa di Avalon , Caillean a dare una fine e un nuovo inizio attraverso questo racconto.
A inizio romanzo e fine romanzo abbiamo infatti alcune pagine che la vedono narratrice della storia che si andrà pian piano definendo per tutto il romanzo, perché ella è una testimone di ciò che è avvenuto e l'unica Sacerdotessa rimasta  per il compimento di quello che noi sappiamo poi essere Avalon.

Per quel che riguarda i protagonisti chiave :
Se pur con sangue misto (romano da parte di padre e druido da parte di madre) Gaius sarà portato ad assecondare il suo ego di far carriera tra gli ufficiali romani,sino ad arrivare a Roma, mentre Eilan asseconderà il suo  voler sentirsi parte di un mondo più grande di lei diventando somma sacerdotessa e dunque Oracolo del popolo sotto la guida.dei druidi.

In tutto questo però si deve sapere che i due innamorati a mio dire, per quanto ognuno creda sia stato abbandonato dall'altro, in un loop sbagliato di scelte tra l'altro fatte dagli stessi, hanno concepito un bambino che è destinato a grandi cose, di nome Gawen.

Ovvie ragioni fanno sì che questo bambino cresca senza l'uno o l'altro genitore e nel frattempo Gaius vada a nozze con un'altra donna la quale ignara dell'esser solo un" prurito " anche col  passare degli anni, si mortificherá cercando di dare un maschio alla luce come erede, ma avrà solo che femmine su femmine e una verrà anche a mancare per annegamento.

La cosa che mi fatto ridere è che darà di matto divenendo nazarena e successivamente cristiana, per cui siamo proprio a posto così..


Insomma cosa non fa il voler arrivare in alto mi chiedo io...
Certo è che un personaggio che invece ho molto amato è Dieda che alla fine diventò un bardo donna e secondo me è una delle poche in tutta questa storia ad aver un briciolo di amor proprio pur avendo assecondato e voluto illudersi di alcune cose che solo così l'hanno fatta andare avanti pur aggrappandosi al passato.


I punti di riflessione sono molti a partire dal
"Che senso ha essere magnanimi e voler che tutte le persone, nella propria terra  possano esser libere di credere nel Dio che vogliono, se poi gli stessi vogliono dominare gli altri ?"

"come si può credere nei valori fasulli. Creati a tavolino per contrastare ciò che non si vuol conoscere?"

" Come poter sperare nell'umanità se la stessa ha versato sangue su sangue in nome di qualcuno che ha sempre chiesto tutt'altro ?"

"Come si può vivere nel continuo cercare onore e morte giusta, se non si sa riconoscere il valore della vita e del vivere con i dolori della vita?!"


Tante sono come vedete qui le domande giuste da porsi alle risposte ovvie che anche il libro ci dona.
Tutti sono utili ma nessuno è indispensabile nella vita e per quanto possa parere crudele come frase, è la realtà dei fatti e ogni protagonista  de La casa della Foresta ce lo dimostra, pagina dopo pagina, incontro dopo perdita.

Tra le tante realtà ad ogni modo si vede come gli equilibri del mondo siano sempre stati fragili, e come ognuno veda attraverso nuove forme di credo lo stesso Dio che si manifesta tramite gli Dei o una Trinità derivata dalla triade .

Dell'autrice mi sento di dire, che è (come diremmo noi ad oggi ) una vera #dramaQueen dell'amore ... Hahah


Chissà a quando gli altri libri, non vedo l'ora del refresh della Harpen Collins


venerdì 26 giugno 2020

Cosa accadrebbe se?! [What if ?] di Randall Munroe

Cosa accadrebbe se?!
 [What if ?] 

Risposte scientifiche 
A domande ipotetiche assurde

di Randall Munroe



Per la Trama, sono solito riportarvi quello. He dice esattamente il retro copertina, ma questa volta a mio avviso non bastava il solo mettermi lì a riportarvi il testo sul blog, ma vi mostrerò direttamente la bellezza del retro  :




Titolo originale: What if? Serious scientific answer to absurd hypothetical questions
Traduzione italiana: Salvatore Serú
Pagine Libro: pag 295

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Questo bellissimo libro dalle tante risposte risale al 2014 e ancora oggi è sempre bello ogni tanto prendere e rileggere alcune pagine.


"cosa accadrebbe  se si  costruisse una tavola degli elementi con mattoni a forma di cubo, dove ciascun mattone fosse costituito dall'elemento che rappresenta? "

Se volete ridere un po', e imparare a non fare domande che sfiorano a volte l'imbecillità umana e cercate spiegazioni scientificamente plausibili alle domande più assurde, allora questo libro fa per voi!

Randall Munroe  è un ex ingegnere robotico della NASA che risponde alla  posta dei lettori, che arriva ogni giorno dal sito xkcd.com , creato proprio da lui, e lo fa con delle divertentissime vignette e argomentazioni.
Scrive in maniera capibile da tutti ma con molta intelligenza e accuratezza, facendo ragionamenti logici in cui si vede che usa oltre al lato comico anche il cervello e a volte si capisce come l'immaginazione umana nel porre domande è davvero strabiliante (devo ancora comprendere se in positivo hahaha) infatti il libro è composto da due parti se così vogliamo dire, una in cui vi sono le domande a cui l'autore risponde con magari anche 5 pagine di ragionamenti e vignette , e un'altra in cui  le domande sono ..così assurde e illogiche anche per  un cretino  dichiarato, che l'autore mette in vista la domanda sulla pagina così come è stata posta  e la lascia lì... per probabilmente tenerezza nel pensare che il mondo deve sapere cosa una persona adulta crea a volte. Una domanda che mi ha fatto molto ridere però è stata questa :



Molto intelligenti invece domande a cui risponde con veramente tanta maestria nello stupirci è quella a pagina 119, in cui gli viene chiesto " Cosa accadrebbe se un bicchiere d'acqua fosse, improvvisamente, letteralmente, mezzo vuoto?"

In cui ci pone il vero problema della questione che non è come noi lo vediamo, non è una questione di filosofia di vita e dunque non la si butta a ridere ma al contrario  pone la nostra attenzione su "Quale metà è vuota?"
E così ci porta un ragionamento spiazzante e logico con tre bicchieri posti l'uno accanto all'altro di cui uno è mezzo acqua /aria posto al centro, a sinistra uno mezzo acqua/vuoto e uno a destra mezzo aria/vuoto.

Alla ricerca di risposte, Munroe esegue molte  simulazioni al computer,  prese da appunti di ricerca anche militari, risolve equazioni differenziali e consulta operatori di reattori nucleari. Le sue risposte sono capolavori di chiarezza e ilarità, integrate dai suoi fumetti. Spesso predicono il completo annientamento del genere umano, o almeno un'esplosione davvero grande.

Questa piccola chicca bisogna averla nella propria libreria assolutamente.



sabato 13 giugno 2020

Il codice dell'anima di James Hillman

Il codice dell'anima 

(carattere, vocazione, destino)

di James Hillman





Trama: "Per decifrare il codice dell'anima e capire il carattere, la vocazione, il destino, nel suo best seller Hillman si ispira al mito platonico di Er: l'anima di ciascuno di noi sceglie un "compagno segreto" (daimon lo chiamavano i greci, genius i latini, angelo custode i cristiani). Sarà lui a guidarci nel cammino terreno. Eminenti modelli sfilano sotto l'occhio stregonesco di Hillman ... Il suo set è affollatissimo. Judy Garland, Joséphine Baker, Woody Allen, Quentin Tarantino, Hannah Arendt, Manuel Manolete, Henry Kissinger, Richard Nixon, Truman Ca-pote, Gandhi, Yehudi Menuhin, Elias Canetti e tanti altri, con le loro storie d'infanzia e maturità abilmente sezionate dal bisturi analitico, testimoniano apoteosi e disastri. Ma nell'età della psicopatia il ruolo del protagonista spetta a Hitler: il suo demone gli ha cucito addosso la divisa di un prototipo, il criminale dei tempi moderni. Forse di tutti i tempi." (Enzo Golino)

Titolo Originale: TheSoul's Code: In Search of Character and Calling
Traduzione libro: Adriana Bottini
Pagine Libro:410
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Comincerò con il dire che il Daimon come figura è già stata portata tante volte alla nostra attenzione, basti pensare all'autore  della saga di Queste Oscure Materie, meglio nota come la saga de La bussola d'oro di Philip Pullman.

Per nostra concezione è molto più semplice accettare Luce ed Ombra ma non la concezione di Anima.
Hillman parla dei Daimon, come un prolungamento di noi stessi: la nostra Anima, la quale sa ogni cosa della sorte che abbiamo deciso di vivere e ci aiuta ad adempiere alla nostra missione di crescita, perché sarà la nostra vocazione.

Alla nostra attenzione viene portata :
La  teoria della ghianda, nella quale ognuno di noi incarna l'idea di stesso, e come la quercia nasce dalla piccola ghianda, anche la persona porta dentro di sé un parte di verità, o un'immagine, in attesa di essere vissuta ma è invisibile agli occhi.. quella piccola ghianda non a caso rappresenta la nostra chiamata personale sulla Terra.
Ogni ghianda può diventate una quercia, proprio come la nostra anima può portarci a compimento del nostro destino sulla Terra, aspirando a una ragione per la quale siamo e viviamo.

L'umanità ha smesso di comunicare con la propria anima e dunque sono sorti molteplici problemi e ad oggi molti ancora sbagliano nella loro visione che è solo il corpo a dover essere preso in considerazione.
È proprio con questo approccio sbagliato che ci si ammala e non solo fisicamente.

Infatti Hillman ci dice subito :

"Voglio rovesciare il modo di pensare della psicologia quale è insegnata e praticata oggi, 
nel tentativo ambizioso di redimere alcuni dei suoi peccati."

Ciò che  impariamo leggendo questo libro è che due sono le spinte verso questa vita che poi raggiunge il compimento iniziale, una volta venuti al mondo : Ragione(Nous, la mente ) e Necessità (Ananke).

Per quanto la ragione tenti di sovrastare e  sia sempre stata più forte, nell'essere ascoltata, alla fine sarà sempre necessario vivere ciò che viviamo e quindi, avremo una causa mutevole  che rompe gli schemi nel momento stesso in cui non ce lo aspettavamo: la nostra parte irrazionale ci parla e piu non viene ascoltata, più premerà per esserlo.

"Ciò che facciamo, 
è solo ciò che poteva essere.
Ciò che poteva essere è un' astrazione 
che resta una possibilità perpetua 
solo nel mondo delle ipotesi.
Ciò che potrà essere e ciò che è stato..
Tendono a un solo fine,
che è sempre presente" cit.T.S.Elliot



Platone in un suo scritto disse infatti che :
ciascuna anima ricevente la sorte a lei assegnata (e scelta)  grazie alle Moire.
Queste divinità altri non erano che Ananke ( Necessità o anche chiamata Atropo) che sedeva sul trono con alla sua sinistra la figlia Clòto e alla sua destra la figlia Lachèsi che l'aiutavano  a rendere il passaggio dell'anima sulla Terra irreversibile, su una tela.
Ananke infatti stabilisce la sorte scelta dal Daimon donando la necessità ... né cattiva né buona, né garante né vuota, solo necessaria al percorso che inevitabilmente dovrà affrontare.

Un tema che tocca particolarmente le prime pagine, e che ci porta a una propria visione romantica del divenire attraverso il nostro ascolto del Daimon (o se avete più piacere angelo custode, parte di noi, cuore, ecc) è  che ci dà strumenti adatti per capire che so
guardando al bambino/a che si era, si potrà vedere e capire che era già tutto scritto e che tutto quello che è stato è stato necessario.


Una cosa che è molto importante e Hillman ce la fa capire bene è che non si deve definire noi stessi in base a come gli altri ci definiscono.
Non e importante quante che sia le cose che possano sembrarci disgrazie o dolori o gioie, ma è importante il comprenderci e riuscire ad andare di pari passo con il proprio Daimon.

Dobbiamo ricominciare a comprenderci.. non di andare in terapia o soffocare con qualche pillolina il nostro Essere e cercare le risposte al di fuori  di noi stessi.
E soprattutto nei bambini, parte principale di questo libro meraviglioso, non bisogna fermarsi a vedere i loro disturbi comportamentali come sintomi di malattie incurabili, ma vederle sotto una nuova veste di preparazione per l'adulto che si manifesterà poi nel tempo.
Molti esempi vengono presi e portatici ad esempio e io per prima a pensarci ho trovato svariate manifestazioni della mia volontà nella me stessa bambina che riportano al mio divenire ora, adesso, nel mio presente.


Ma a me non può che venir anche alla mente  una bellissima frase che sentii durante una conferenza in cui si faceva riflettere su come l'uomo sia stato privato della capacità di guardarsi dentro.. su come una volta, gli antichi avessero ben più chiara la cura a molte malattie.. "non consideravano Dio in Cielo, ma nel proprio cielo" ed è una grossissima differenza ,di una differenza non da poco.
Tremenda.
Specie se la si considera per quel che realmente sta a intendere.

Nel libro viene anche detto come esista anche la parte malvagia e non solo quella idilliaca dell'Anima..
Verrà trattata anche la parte più spaventosa della ghianda, quella del "Cattivo Seme" come fu quella di Hitler e altri serial killer

"La ghianda si manifesta non soltanto come angelo che guida, 
ammonisce, 
protegge, 
consiglia, 
esorta, 
e chiama. 
Si esprime anche con una violenza implacabile "


Se è vero che non abbiamo scelta, perché già tutto scelto, non vuol dire che le nostre azioni siano giustificate... 
Ricordiamoci come se pur tutto sia già stato deciso, non è ancora compiuto ed è necessario viver sulla propria pelle la vita, senza guardare a rimpianti o rimorsi che non fanno che bloccare ciò che siamo e stiamo diventando nell'ora.

Insomma.. alla fine questo libro come molti altri di James Hillman   fu un lascito all'umanità preziosissimo.

Vi lascio anche a chi potesse interessare 
Il link per accedere alla homepage dell'istituto James Hillman Italiano.

https://www.istitutojameshillman.org/it/