Il "Pensiero Felice" e la lotta nel silenzio: Robin Williams e il porto sicuro delle storie 💔
L'11 agosto 2014 il mondo perdeva Robin Williams. All'epoca si parlò principalmente della sua battaglia contro la depressione; oggi, grazie alle testimonianze successive, sappiamo che l'artista combatteva anche contro i devastanti effetti della demenza a corpi di Lewy.
Ma al di là della cronaca medica, il volume di Emily Herbert intitolato" Robin Williams - I sogni non muoiono mai", fa qualcosa di più grande:
celebra la vita e la traiettoria di un uomo fragile e indifeso che ha speso ogni singola briciola della sua energia per regalare al pubblico una felicità che, purtroppo, non è riuscito a trattenere per sé...
Un uomo che ha scosso la mia vita d'arte.
Robin è stato un uomo che ho amato di cuore tramite i suoi film, tramite sketch, tramite tutto ciò che decideva di toccare e mutare in opere che toccavano l'anima. Ha scosso la mia esistenza.. sin da bambina.
Un uomo che ha scosso la mia vita d'arte.
Robin è stato un uomo che ho amato di cuore tramite i suoi film, tramite sketch, tramite tutto ciò che decideva di toccare e mutare in opere che toccavano l'anima. Ha scosso la mia esistenza.. sin da bambina.
Ogni volta che riguardo Hook - Capitan Uncino e vedo Peter Pan cercare disperatamente il suo "pensiero felice" per tornare a volare, provo un'emozione indescrivibile. Ci sono dei momenti esatti in cui crollo a piangere ogni singola volta. All'inizio, quando sua moglie Moira lo mette davanti alla realtà e gli dice che deve scegliere, avvertendolo che sta perdendo le cose più importanti per colpa del cinismo del mondo adulto.
Penso a scene come quella del baseball, dove in italiano sentiamo "Casa base Jack", ma in lingua originale, con le sfumature in inglese ("Home run, Jack"), tutto suona molto meglio e tocca corde ancora più profonde quando si parla di "tornare a casa".
E poi, la mia scena preferita in assoluto: quando il Bimbo Sperduto gli esplora il viso con le mani, riconosce lineamenti , i suoi occhi, lo vede fin dentro l'anima e commosso sussurra: “Eccoti qua, Peter”.
E poi, la mia scena preferita in assoluto: quando il Bimbo Sperduto gli esplora il viso con le mani, riconosce lineamenti , i suoi occhi, lo vede fin dentro l'anima e commosso sussurra: “Eccoti qua, Peter”.
In quel momento di luce c'è tutto: il ritrovarsi dopo essersi persi nel buio dell'età adulta e delle proprie ombre.
La mia lotta: dar voce alle ombre per disarmarle
La mia lotta: dar voce alle ombre per disarmarle
Oggi voglio parlarvi a cuore aperto, spogliandomi delle mie difese e mostrandomi vulnerabile, perché so cosa significa. So cosa significa affrontare momenti di profonda sofferenza e pensieri pesanti.
Ma ho imparato una cosa fondamentale: se trattengo queste ombre nel silenzio, rischiano di diventare più grandi di me. Pensarli, scriverne e dar loro una forma attraverso i libri, gli anime, i manga e l'arte è esattamente ciò che mi salva.
Riconoscere questi pensieri non significa lasciare che si realizzino.
Riconoscere questi pensieri non significa lasciare che si realizzino.
Io so che non accadrà , perché ho uno scopo molto più grande. Ho la mia vita e la presenza pura delle mie gatte che mi tengono ancorata alla bellezza del presente. Ho sempre lottato tutta la mia vita da sola, perché si nasce soli e si muore soli, e so che la forza per restare devo trovarla unicamente dentro di me.
Chridheofthebooks: emozioni vere e crescita personale
Chridheofthebooks: emozioni vere e crescita personale
Uso il mio spazio per non fare finta di niente, per disarmare il buio e ricordare a tutti che, nonostante tutto, “i sogni non muoiono mai”.
I libri e le storie sono il mio porto sicuro.
Se anche tu hai trovato un rifugio tra queste parole, sostieni le storie che porto, assieme a me. Il tuo pezzetto di cammino accanto al mio è prezioso, non per le metriche o per i like, ma perché significa arrivare dritti al cuore delle persone, esattamente come ho sempre voluto.
Questo spazio è nato per ricordarci di lottare... sempre.

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