# Dall’Abisso alla Voce: Il mio viaggio tra Lettere Mai Spedite e Musica
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C’è un momento nella vita in cui le parole che hai tenuto dentro per anni iniziano a bruciare troppo. A marzo ho scoperto Suno e ho capito che era lo strumento che aspettavo: non per "fare musica" in modo astratto, ma per dare finalmente un suono ai miei testi, ai miei pensieri più intimi e a tutte quelle lettere scritte e mai inviate che per troppo tempo hanno urlato nel silenzio del mio cassetto.
Ho scelto la versione Pro perché questo viaggio doveva essere mio e di nessun altro. Voglio che sia chiaro a chi mi legge: io scrivo ogni singola parola. Suno mi presta la voce e le sonorità, ma l’anima, il sudore e la verità dei testi sono interamente farina del mio sacco, nati da un’esplosione creativa che tra marzo e aprile ha cambiato tutto.
# L’Evoluzione della mia Scrittura: Un’analisi del profondo
Se analizzate i miei tre album in sequenza, vedrete una trasformazione quasi fisica della mia voce di scrittrice. È un percorso che mi ha portata dal "guardare fuori" al "guardare dentro", spogliandomi di ogni filtro.
# 1. Echi dal Cuore: La fase del Rispecchiamento
Il mio primo album è stato il battesimo. Qui la mia scrittura usava il simbolo letterario come ponte. Mi appoggiavo a figure universali come l’Uomo di Latta o l’Aurin per capire come tradurre un’emozione in musica. Le parole erano poetiche e curate, ma c’era ancora un velo di protezione: usavo il "Cuore" degli altri per parlare del mio. Era una fase di scoperta, dove la metafora era il mio scudo.
# 2. Echi dal Sangue: La fase della Rottura
Con il secondo album, lo stile ha cambiato marcia, facendosi più viscerale e pesante. Non mi accontentavo più del simbolo; ho iniziato a scavare dove fa male. Il "Sangue" nel titolo non è un caso: i testi parlano di ferite e di una discesa nell'oscurità che non ha più paura di sporcarsi le mani. È qui che ho iniziato a svuotare quel cassetto di lettere mai spedite, trasformando il dolore in una ricerca serrata e tagliente.
# 3. First Ego: La fase della Verità e l'inno "Roots of Fire"
"First Ego" è l’evoluzione finale, la liberazione. Qui la mia scrittura si è spogliata di tutto: non ci sono più personaggi a farmi da scudo, ci sono solo io. Le frasi si sono fatte brevi, elettriche, essenziali. Non è più "letteratura", è identità pura.
Il progetto si apre con "Roots of Fire", che non è solo una canzone, ma il mio manifesto. È l'inno di tutto il mio percorso. Rappresenta le radici che ardono e la forza di restare nuda e vulnerabile davanti alla vita, con il cuore esposto. È il punto in cui la mia scrittura smette di descrivere un’emozione e diventa l’emozione stessa.
# Perché ora?
Perché ho capito che un libro che non ti scuote dentro è solo carta straccia, e lo stesso vale per la musica. In queste settimane ho trasformato i miei diari in carne e suono, passando dal descrivere i simboli all'urlare la mia verità.
Benvenuti in questo abisso fatto di parole mie. Ascoltate la differenza tra ieri e oggi. Sentite la vibrazione del cambiamento.
Con amore e cenere,
Chridhe



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