Diphylleia a nuova vita: perché le parole contro gli "aridi di cuore" non scadono mai

 


Diphylleia a nuova vita: perché le parole contro gli "aridi di cuore" non scadono mai


     


Potete leggere il mio vecchio articolo cliccando qui sul titolo:


Le persone peggiori sono quelle che hanno sofferto come te, sanno esattamente cosa si passa per farcela, ma scelgono comunque di calpestarti.

 Il dolore dovrebbe insegnare l'empatia, non l'egoismo. La cattiveria non ha genere, ha solo un grande ego.

Una persona che stimo profondamente, Elia, è stata purtroppo vittima di bullismo proprio nei giorni di presentazione del suo nuovo libro. Ed è successo da parte di chi avrebbe dovuto proteggerlo o quantomeno appoggiare una discussione costruttiva.

Nel dicembre del 2019, quando uscì il suo libro "Diphylleia", scrissi un articolo sul mio blog e una recensione. Oggi, a distanza di anni, quelle parole mi risuonano in testa quasi come una profezia.

 Scrivevo così:
💬 “Cosa rende una persona ''più'' o ''meno'' nella scala dell'importanza?! Chi decide queste etichette?! Chi o cosa ci porta ai pregiudizi e all'odio?! Ne converrete con me che sicuramente non è Amore che distrugge, ma a farlo sono gli aridi di cuore. Quelli con il deserto dentro... Quelli che si fanno manipolare come neanche lo sciame della Regina delle Api farebbe. Ci vuole senso di unione, di far parte di qualcosa che a noi umani ancora in parte manca.”
Vedere che a distanza di tempo gli "aridi di cuore" colpiscono ancora fa male e mette tristezza. Ma la purezza e la trasparenza di chi sa rinascere dal dolore, proprio come quel fiore, restano intatte. Io sono qui, ieri come oggi. 🤝🤍

📖 Ho deciso di dare "nuova vita" a questo messaggio e a quella recensione storica. 

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