I Cieli in fiamme
Guerre,macchine e tecnologie nei testi antichi
Pagine del libro : 334
Edizione Italiana edita da Tuthi e tradotta da Davide Bolognesi
RECENSIONE I CIELI IN FIAMME DI MAURO BIGLINO ED ERICH VON DÄNIKEN: OLTRE LA NARRAZIONE ORTODOSSA
Cosa nascondono i testi antichi se privati del filtro teologico e dell interpretazione allegorica? In "I cieli in fiamme", l'esperto di traduzioni bibliche Mauro Biglino e il celebre saggista Erich von Däniken uniscono le loro competenze per analizzare le cronache del passato sotto una luce puramente letterale ed empirica.
Il saggio mette a confronto i testi della tradizione ebraica con i racconti, i miti e i reperti di civiltá lontanissime tra loro. La tesi centrale degli autori è magistrale:
le descrizioni arcaiche di carri volanti, boati celesti, armi di distruzione e "signori delle stelle" non erano invenzioni poetiche o visioni mistiche, ma resoconti cronistici di eventi fisici e tecnologici reali, descritti con il vocabolario limitato dell'epoca in cui si svolgeva.
I tre pilastri del libro sono questi :
- L' approccio filologico: cioè l'analisi reale dei termini originali per evidenziare come le traduzioni successive abbiano spiritualizzato i concetti che in origine erano di tutt'altra natura.
Basti pensare al "Solo Dio" quando invece per tutta la Bibbia si parla di non uno ma più.
- Le convergenze globali: I paralleli tra la Bibbia e le antiche cronache di altri popoli (dai Sumeri ai testi epici orientali) che descrivono i medesimi fenomeni celesti.
- Lo stimolo reale al pensiero critico e autentico: per quanto il testo non propone una nuova verità dogmatica, invita il lettore a verificare le fonti in modo autonomo e indipendente. Cosa che io faccio sempre e questo libro è stato come i precedenti letteralmente da fare esplodere i pensieri.
Perche leggere questo libro?
"I cieli in fiamme" ha il grande pregio di non lasciare indifferenti chi della verità decide di farne il proprio cammino. Chi mi segue da anni, sa quanto io odi la Chiesa, e ho sempre visto del marcio in tutto ciò che la circonda considerandola il più grande Tumore mai esistito e che perpetua incessante nello scorrere del Tempo.
Anche se l'archeologia ufficiale e l'accademia tendono a ignorare queste posizioni a quanto pare , ancora ad oggi, questo saggio a due mani colma un vuoto informativo per tutti quei lettori che cercano risposte fuori dai canoni dogmatici. È un testo che funziona come un potente acceleratore di curiositá.
Cosa ha scatenato in me questa lettura
La forza di questo saggio non sta solo nelle risposte che prova a dare, ma nelle tantissime porte mentali che riesce ad aprire. Per me Biglino è molto importante, perche fa tutto ciò che io non posso fare, ovvero un lavoro maniacale e certosino su quella che è la reale traduzione dei testi che la Chiesa ha sempre passato al popolo ,corrompendone la verità.
Una delle mie battaglie interiori è sempre stata quella di ricercare la verita e ho fatto un gran lavoro su me stessa, anche grazie a quelli che considero i miei Maestri dell'anima, come Carlo Dorofatti e Roberta Marrale. La lettura di questo saggio mi ha spinto a iniziare una serie di indagini personali e approfondimenti autonomi su singoli personaggi storici e manipolazioni linguistiche che condividerò nei prossimi articoli sul blog, partendo proprio da alcune veritá che avevo giá scritto e archiviato per un domani.
Nei prossimi post condividerò queste indagini personali, partendo da una veritá che avevo giá archiviato sul simbolismo nascosto del Sole e della Luna, per poi arrivare alla figura di Re Salomone e molto altro . Se non volete perdere i prossimi capitoli di questa ricerca, continuate a seguire il mio blog.
"Lo spazio fluido come il tempo,
il tempo si estendeva come lo spazio. Questa disposizione accelera la teoria di casualitá"
(Dallo straordinario saggio di Benjamín Labatut, "Quando abbiamo smesso di capire il mondo")

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