Il Viaggio di "The Anchor": Come ho trasformato la mia storia d'amore nella Trilogia del mio album
Benvenuti di nuovo nel mio mondo. Oggi voglio portarvi dietro le quinte della trilogia di The Anchor nel mio album "Echi dal Cuore" (disponibile su tutte le piattaforme digitali). Se lo avete ascoltato, sapete che non è una semplice raccolta di canzoni. È un diario a cuore aperto.
La mia prima canzone è stata proprio The Anchor, e ispirandomi alla narrazione di passaggi ed evoluzioni narrative dei bravi di band come i Bleed Token, ho racchiuso nel disco una trilogia in tre atti. Ma c'è una verità che già sapete: questa non è una finzione fantasy. Questa è la storia vera del legame tra me e il mio attuale compagno.È il racconto di come due anime si sono salvate a vicenda dall'oscurità.
Questo viaggio, che continua e si trova la sua evoluzione nel mio prossimo album " Echi dal Sangue"si sviluppa attraverso tre brani chiave:
The Anchor (You), Praise my sun (The Anchor Pt. II) e Il Portale (The Anchor Pt. III)
Ecco come la nostra vita è diventata musica, accompagnata dai testi completi di questo cammino.
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1. The Anchor (You): Il momento del salvataggio
Per me questo brano rappresenta il momento del salvataggio. La prima canzone che ho messo su carta. È il passaggio definitivo dalla tempesta e dai fantasmi del passato alla stabilità e alla sicurezza, grazie a una figura che nella mia vita è diventata una vera e propria áncora. Il viaggio inizia nel rumore bianco del mio vivere, con il peso di tante e troppe,forse,vecchie ombre createsi come una tempesta interiore che sembrava impossibile da placare. Questo primo capitolo racconta l'esatto momento in cui lui è entrato nella mia vita e io ho smesso di tremare.. capendo di poter essere vista.
Musicalmente l'ho concepito come un potente metalcore melodico, un pezzo che urla la liberazione dal passato: “I forgive myself for the hell I created” (Perdono me stessa per l'inferno che ho creato). Lui è diventato la mia Áncora: non una catena che imprigiona, ma un porto sicuro che mi ha permesso finalmente di dire: “I’m home. I’m safe. With you.” Non più la necessità di creare al trove ma di salvare ciò che ero e continuare ad andare avanti.
Testo Originale di Sara Zannoni: The Anchor (You)
The static in my head is finally fading
I’m tired of the ghosts, I’m done with the waiting
I used to be a storm, a wreck in the deep
But you found the secrets I wanted to keep.
I look at my hands and they’re not shaking now
I’m breaking the silence, I’m making a vow.
You are the light that burns through the gray
You washed all the shadows and demons away
I’m forgiving the person I used to be
Because of the way that you’re looking at me.
My anchor, my home, I’m finally free.
The scars are still there but they don’t feel like fire
You pulled me up from the mud and the mire
I’m not afraid of the dark anymore
‘Cause you’re the heartbeat I’m living it for.
I forgive myself!
For the hell I created!
Now the stars are aligned
And I’m leaving the ruins behind.
I’m home.
I’m safe.
With you.
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2. Praise my sun -The Anchor parte II: L'esplosione della passione
Se il primo capitolo è la salvezza, il secondo è l'esplosione della passione e della fusione totale tra le nostre due anime. Qui ho voluto creare un'atmosfera dark-fantasy stupenda, sospesa tra citazioni che io e il mio compagno amiamo (il celebre "Praise the sun" di Dark Souls, i boss impossibili, l'abisso) e una fortissima carica erotica e sensuale, dove sperimento con figure come la Succubus e il fuoco che brucia sotto la pelle.
In questo secondo capitolo, lui diventa il mio "Cavaliere Dorato", il mio Sole a cui votarsi per non farsi inghiottire dall'abisso. Ecco che la nostra unione, dove l'amore diventa l'unico santuario in un mondo che crolla si fa spazio tra il mondo ,tra i nostri mondi..
Il Testo originale di Sara Zannoni: Praise my sun
In a world of mist and impossible bosses... two souls collide.
Praise the sun... I can’t resist anymore.
He is my Boss, my Golden Knight,
In his glow I lose myself, my source of light.
When the abyss within begins to rise,
He is my Anchor, holding back my demise.
He sets me on fire, he owns every breath,
A sacred passion, while the world spirals to death.
I can’t resist anymore!
My body is burning!
My Candid Soul is coming for you,
Beyond every limit, screaming the only truth.
No filters left, just us, just now,
Turning ashes into heroes, this is our vow.
The Beast God snarls but we don't fear the night,
Our love is a flame, a scar, a sanctuary of light.
Through the world’s fractures and broken days,
We tear down every wall, locked in this embrace.
I am his soul... his Succubus in the shade.
When his warm hand tightens around my neck,
I feel the fire rising, I'm a nervous wreck.
From thighs to heart, a shiver that leaves me wet,
I ignite him at once, I strip every defense away.
I am his asylum, his harbor... the price he’ll pay.
Under the skin... the fever starts to bloom.
Under the skin... the animal in the room.
He prays to the light, I pray to his touch,
A love that tastes like life, I need him so much.
I’m on reserve... fill me with you.
I can’t resist anymore!
My body is burning!
My Candid Fury is coming for you,
In the storm, I scream the only truth.
The abyss is far... now that we are one.
Praise my Sun... the light within has won.
Can you hear me? The wind is too loud outside of us...
Stay with me.
Forever... stay with me.
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3. Il Portale- The Anchor parte III: La piena consapevolezza e la realtà
La trilogia si chiude con la canzone Il Portale, il brano più intimo di tutto l'album forse, che prediligo nella sua versione italiana, nonostante nell'album io ne abbia scritta una versione in inglese.
Troverete molto più spesso brani in inglese perché credo suonino meglio vocalmente e si adattino di più tante volte.
Qui la narrazione abbandona le metafore astratte per mettere a nudo la nostra realtà: il focus si sposta sull'uomo dagli occhi verdi, sul numero 11 che ritorna costantemente nel mio quotidiano come un magico segno del destino, e su citazioni pop/anime potentissime che ci uniscono, come Kirito (Sword Art Online) e il lupo Sif (Dark Souls) o le stelle e il tesoro (Il pianeta del Tesoro).
Esotericamente, l’11 è un Numero Maestro: rappresenta l'illuminazione, il canale spirituale e l'inizio di un nuovo cammino. Nella mia vita, posso dire da sempre, questo numero è come un Urobobo perfetto che unisce passato e futuro. Undici sono stati gli anni trascorsi in una mia precedente storia d’amore, un ciclo di morte necessario prima che tutto finisse per lasciare spazio al ciclo di vita, quello del destino, quello reale e puro. E undici sono, esattamente, gli anni di differenza che separano me dall’uomo di cui canto, perché il tempo agisce diversamente con le anime. Come se l'universo avesse usato la stessa frequenza numerica per chiudere una porta e aprire il nostro portale.
Questo pezzo racconta la guarigione definitiva dalle macerie del mio passato. Tutti pensavano che dentro si me non albergasser altro che una casa demolita,e lo credevo anche io .. ma lui ha visto le mura e ha curato il terreno. È la celebrazione di un uomo meraviglioso capace di restare fuori dalla porta ad aspettare che le mie ombre svaniscano, dimostrandomi che potevo fiorire ancora.. che non ero mai andata via da quelle "macerie".. ma le ho sempre protette . A modo mio. Aspettandolo.
Il Testo originale di Sara Zannoni: Il Portale
Un ragazzo dagli occhi verdi, profondi e sinceri,
che posò lo sguardo su di me e cancellò i pensieri.
Fu lì, in quel momento, sotto la luce della luna,
che il destino mi ha dato la mia sola fortuna.
Le tue mani che tremavano a toccarmi il viso,
mentre mi tenevi stretta in quel paradiso.
Quel bacio è stato un giuramento, un patto del cuore,
l’uomo meraviglioso che nasceva insieme a me, assemblando il dolore.
C’erano undici anni di vuoto tra noi ad aspettare,
lo spazio necessario perché le nostre vite potessero vibrare.
Due rette parallele che non si erano mai toccate,
mentre fuori le stagioni restavano gelate.
E quell’undici torna, come un segno del destino,
un numero che insiste e mi indica il cammino.
Ero nel buio, come in una scena di un anime profondo,
circondata dal nulla, ai confini del mondo.
Ma in fondo anche a quel nero, in un barlume di luce,
c’era un prato, una bimba, un’attesa che tace.
Tutti pensavano a una casa distrutta e finita,
ma tu hai visto le mura, hai curato il terreno per la vita.
Hai amato la bambina, l’hai difesa dal freddo,
hai ristrutturato l'anima con ogni tuo sguardo.
Appassionato di anime, di mondi e di spade,
hai la tempra di Kirito che apre le strade.
E sei come Sif, quel grande lupo leale,
il guardiano del cuore contro ogni forma di male.
Perché nel verde dei tuoi occhi vedo il riflesso di un viaggio,
la forza del mare e un urlo immenso di coraggio.
Non sei più solo un ragazzo, sei la mia sola traccia:
l’uomo meraviglioso che ogni giorno mi abbraccia.
Quegli occhi non sanno mentire, sanno colpire e restare,
e oggi stai diventando l’uomo che hai sempre voluto essere.
Ti dico sempre che sei la mia medicina, la cura perfetta,
perché hai guardato oltre il buio, senza fretta.
Hai visto la rabbia che per anni è stata il mio motore,
l’unica forza per non sentire il dolore.
Hai guardato il fango che i demoni mi hanno lasciato,
mostrandomi che ero intera, nonostante il passato.
Oltre ogni marcio che il mondo mi ha messo nel cuore,
tu hai scelto il mio bagliore, non il mio errore.
Come nel tuo film, tra le stelle e il tesoro,
hai visto la luce in me... in mezzo al fango e all'oro.
E hai amato anche tutto quello che di me era già rotto,
raccogliendo i miei cocci, portandoli in salvo nel nostro.
Hai amato la donna con un unico sguardo,
portando la vita dove prima era un cumulo di macerie.
Ci sono tanti demoni di cui noi non parliamo,
anche se li percepiamo bene perché ci amiamo.
Se mi chiudo dentro quando le ombre tornano a cena,
tu resti fuori dalla porta, ad aspettare che io torni serena.
Sappiamo che ci sono battaglie da completare da soli,
senza interventi, senza voli o consolazioni.
Ma noi restiamo, uniti in questa scia,
custodi in silenzio della nostra follia.
Lui c’è sempre, è un uomo meraviglioso e fiero,
e io resto lì a guardarlo, con il cuore sincero.
Mi commuovo a pensare a quanto stia diventando grande,
voglio essere lì per vederlo brillare tra le domande.
Non aver paura del buio che a volte ti assale,
io sono qui, ferma, nel nostro porto speciale.
Nel verde dei tuoi occhi, oltre ogni mio vecchio timore,
riesci finalmente a farmi vedere la casa, il mio cuore.
Mi hai fatto capire che sono ancora "io", nonostante l'oblio,
integra e viva, pronta a fiorire e a sfidare ogni addio.
Tra i tuoi ideali e la tua schiena dritta,
ho trovato la vita che avevo sempre scritta.
Sei il mio sole e la mia ancora nel profondo,
nel verde dei tuoi occhi ho finalmente ritrovato il mio mondo.
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Il viaggio continua...
La nostra storia musicale non finisce qui. Questa linea di sangue e di cuore guida anche il mio secondo album, "Echi dal Sangue" ,in arrivo tra circa un mese su Spotify (ma intanto già attivo come tutti gli album su tutte le altre piattaforme), dove la narrazione della nostra evoluzione andrà ancora più a fondo.
Vi invito ad ascoltare questi tre brani uno dopo l'altro su Spotify, per sentire come la vita vera possa trasformarsi in metallo, melodia e destino.
Anche voi avete un numero speciale che vi insegue nel quotidiano o una storia di rinascita da raccontare? Fatemelo sapere nei commenti!




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