Dietro le quinte di "The One Who Believes": Il sole di Escanor e il risveglio del Sé


Benvenuti in un capitolo speciale di Chridhe of the books. Questo spazio non ospita un archivio di lettura, ma è il nucleo in cui le pagine scritte prendono vita e si trasformano in suono. "Echi dal cuore" è il mio primo album musicale (disponibile su Spotify e Suno come Chridhe88 o YouTube e molte altre piattaforme): quattordici tracce nate dall'abisso delle mie letture più profonde, dove ogni canzone è legata a me e ai libri, a una filosofia o a un'immagine che ha impresso la mia anima. Quello che state per leggere è il retroscena intimo, spirituale e visivo di una di queste tappe. Trovate tutti i collegamenti ai miei mondi artistici e ai servizi di streaming nella mia pagina ufficiale Beacons .

Il Sole di Escanor e la Corazza di una Drusa: La Genesi di "The One Who Believes"

Il Manifesto del Sé Superiore: Io Sono Sara


Le mie canzoni non nascono da un semplice esercizio di stile, né dalla voglia di incastrare rime. Sono scavi archeologici nel mio stesso sangue. Sono un’esplorazione intima e spietata tal volta della mia vita, una mappa emotiva dove ogni parola serve a strappare un pezzo di buio e portarlo alla luce.
Quando ho scelto il titolo di questo brano, The One Who Believes, stavo nominando me stessa. Io sono Sara, e io sono colei che ci crede.
La versione inglese come tutte le tracce in inglese che ascolterete sono nate per dare alle tracce una certa fluidità ritmica (per via dei suoni rock/metal e del software), ma i testi in italiano sono l'anima nuda delle mie canzoni,sei miei testi, il punto esatto da cui tutto è partito. In pratica l'italiano non è una semplice traduzione, ma la verità iniziale.


La Gabbia della Perfezione: "Sara che non sbaglia"
C'è un verso nella prima strofa che fa male solo a leggerlo: “Sara che non devia, Sara che non sbaglia... Ma nessuno ha mai guardato dentro questa fossa.”Per una vita intera, mi è stato cucito addosso il ruolo della colonna portante. Ero quella forte, quella incrollabile, il porto sicuro a cui tutti potevano attraccare le proprie barche in tempesta. Ero la persona che non poteva permettersi il lusso di cedere, di deviare dal percorso stabilito o di commettere un errore. Ma mentre fuori interpretavo la salvatrice, dentro si spalancava una fossa d’ombra. Una solitudine immensa in cui nascondevo le mie catene.Mettere il mio vero nome in quel verso è stato un atto di coraggio che mi ha tolto il respiro. È stato il momento in cui ho strappato la maschera della perfezione per urlare al mondo che dentro questa fossa c'ero io. C'ero io che affogavo, mentre gli altri si salvavano grazie a me. Questa canzone è il crollo di quel silenzio.

Il Sovraffollamento della Mente e la Relazione Specchio
Nella seconda strofa il ritmo accelera, il basso spinge e la tensione diventa quasi insostenibile: “Siamo in troppi qua dentro, sento le voci gridare... Cazzo, è un rumore che non dà tregua da anni”.Per tantissimo tempo la mia testa è stata un campo di battaglia. Un caos totale di mille personalità, di voci, di spinte contrastanti che lottavano per sopravvivere. Ma la cosa straordinaria è che in mezzo a quel rumore assordante, io non ho mai perso un briciolo di lucidità. Io ricordo tutto. Ricordo ogni singolo volto, ogni parola detta a metà, ogni inganno mascherato da carezza.Questo bisogno assoluto di essere intoccabile è nato dalle macerie del mio passato. In particolare, da una vecchia relazione che ha tentato di annullare chi fossi. Ho passato anni a cercare di cambiare il mio aspetto, i miei modi di fare, persino i miei pensieri. Cercavo disperatamente di smussare quegli angoli genuinamente grezzi, quella mia natura selvaggia e pura, pur di essere accettata. Ero diventata il loro confessionale. Ero uno specchio. Filtravo il loro fango, assorbivo la loro sporcizia emotiva pur di non fare del male a chi avevo accanto, mentre io morivo dentro.

La Sincerità come un'Arma: Il Segreto della Drusa

Poi, qualcosa è scattato. Ho capito che la mia natura è simile a quella di una **drusa**. All'esterno posso sembrare una pietra grezza, spigolosa, non levigata dai canoni della società. Ma dentro quella pietra c'è un cuore di cristalli purissimi e lucenti che nessuno può contaminare.
Ho deciso che non avrei mai più permesso a nessuno di dirmi come dovevo essere o come mi avrebbero voluta "per il mio bene" che in realtà era solo tornaconto loro. Ho trasformato la mia trasparenza e la mia memoria totale in una corazza impenetrabile. Spesso le persone pensano che per difendersi serva mentire o nascondersi; io ho fatto l'esatto opposto. Ho sempre usato una sincerità così totale, spietata e tagliente da disarmare chiunque. Ricordando ogni mossa e ogni inganno del passato, oggi  come allora so leggere le intenzioni delle persone prima ancora che facciano un passo. Se sia buona cosa non l'ho mai forse voluto affrontare davvero ma ho ribaltato la partita: non sono mai stata una vittima ignara, sono sempre stata pienamente consapevole di ogni dinamica, e oggi sono io a decidere il ritmo del gioco con chiunque, passando ovviamente da quella cambiata, e pure stronza e solitaria più di prima. 

Il Mio Sole nel Picco del Mattino: L'Urlo di Escanor

Ma in fondo a tutti quelli che  han tentato scuse approfitto per fare una piccola citazione :

"Scusati di essere nato nel mio mondo."
Aperta, e chiusa parentesi come si suol dire.

Tornando a noi, nel mio brano  arriva il momento più fiero dell'intero album: “Sono come Escanor! Nel picco del mattino! Il mio sole interiore decide il mio destino!”Ho scelto il personaggio di Escanor perché la sua dualità è la mia stessa biografia. Di giorno, Escanor è un gigante invincibile, orgoglioso, lo scudo protettivo di tutti. Esattamente come me, che fin da bambina ho dovuto fare da genitore ai miei stessi genitori mentre si facevano la guerra per sopravvivere. Mi sono caricata sulle spalle i loro pesi nella loro totale inconsapevolezza, diventando l'amica che risolve tutto, lo psicologo di tutti, lo scudo di tutti.Ma quando il sole tramonta, Escanor torna a essere un uomo esile, fragile, che trema di fronte all'oscurità. Ed è lì, nella notte, che ho dovuto fare i conti con una depressione spaventosa e attacchi di panico, con la solitudine e con una rabbia devastante per una vita che gli altri stavano distruggendo. Ho sempre visto le anime degli altri, ma nessuno ha mai visto la mia. Nessuno ha mai visto il mio reale valore. Nemmeno l'amore.Ma quel verso è la mia rinascita. Significa che non importa quanto sia profonda, fredda o buia la notte: all'alba, il mio sole interiore sorge ancora. E quel sole non chiede il permesso a nessuno. Decide il mio destino.

La Versione "Plus": Rivendicare la propria Rabbia

La società ci vuole come un eggregore. Ci vuole sottomessi, gentili, confinati in un'unica versione comoda per gli altri fatta a stampo. Se sei buona, devi essere buona sempre.Io non sono ciò che vogliono io sia. Ho capito anni fa  che la mia Rabbia e il mio Amore non sono nemici: sono i motori del mio cuore. Si proteggono a vicenda, è la forza feroce che mette i confini e dice: “Non diventerò mai il male che mi avete fatto”. Quando nel finale urlo “io resto qui a difenderci”, sto parlando a tutte le parti di me che hanno sofferto nel silenzio della fossa.
Se mi guardo indietro, provo una tenerezza infinita per come ero fino a cinque o sei anni fa. Ma attenzione: non è la tenerezza del vittimismo, non c'è spazio per dire "poverina". La guardo invece con un orgoglio feroce e una fierezza assoluta. Sono fiera di ogni singola cicatrice, perché mi ha portata fin qui.Ma quella Sara del passato ha lasciato il posto alla mia versione attuale. Ho smesso di essere lo specchio del fango altrui. Ho rivendicato il diritto di essere intera, complessa, spigolosa. E sì, oggi ho anche il potere e il diritto di essere "la stronza" se qualcuno prova a calpestare il mio valore o perché mi alzo la mattina e semplicemente sono cosi. Le persone sono troppo abituate a vederti in un solo modo, ma io ho rotto quel copione. La mia sincerità oggi è diventata una scelta ancora più potente e  la mia forza è diventata un trono conquistato con il mio stesso sangue, e questa canzone è il manifesto del mio Sé Superiore. Perché io sono Sara, sono una drusa incrollabile, e sarò per sempre The One Who Believes.

Testo Originale Sara Zannoni: The One Who Believes


[Verse 1 - Parte 1]

Looking for a family, just a place to belong

I thought I found it, but the feeling was wrong.

Behind the "sweetest lies," I hid all my chains

Sara never falters, Sara hides the pains.

(Cercavo una famiglia, un posto nel mondo

Credevo fosse casa, ma era un vuoto profondo.

Dietro bugie dette bene, nascondevo le catene,

Sara che non devia, Sara che non sbaglia...)


[Verse 1 - Parte 2 & Verse 2 Intro]

But nobody ever looked deep inside the cracks

No one saw the burden weighing on my back.

Too many voices screaming in this head of mine

Personalities debating, crossing every line.

(Ma nessuno ha mai guardato dentro questa fossa.

Siamo in troppi qua dentro, sento le voci gridare,

Mille personalità che non smettono di lottare.)


[Verse 2 - Parte 2]

It’s been a fucking riot for so many years

But I remember every detail, every salt-stained tear.

I can flip the script, I know every move

While you forget the rhythm, I stay in the groove.

(Cazzo, è un rumore che non dà tregua da anni,

Ma io ricordo tutto: ogni volto, ogni inganno.

Ribalto la partita perché so ogni mossa.)


[Pre-Chorus]

I was your confessional, I filtered all your dirt

I gave life to your sorrow while I lived in the hurt.

But Anger and Love, they’re the engines in my soul

Protecting one another, making me feel whole.

(Ero il vostro specchio, il vostro confessionale,

Filtravo il vostro fango per non farvi del male.

Rabbia e Amore sono i motori del mio cuore,

L'una protegge l'altra, nel freddo e nel dolore.)


[Chorus - Parte 1]

I’ll never become what they did to me!

I forgive but don't forget, I set myself free.

Intensity is my home, Love is my throne

In this deepest imagination, I’m never alone.

(Non diventerò mai ciò che mi hanno fatto!

Perdono, ma non dimentico neanche un impatto.

L’Amore è il mio centro, la mia sola religione,

Oltre i confini di ogni immaginazione!)


[Chorus - Parte 2 & Bridge Intro]

And I don't give a fuck, I’ll still believe in this

Love is the only truth in the dark abyss!

I am like Escanor! At the peak of the dawn!

My inner sun is rising, the shadow is gone!

(E non me ne fotte un cazzo, io continuerò a crederci,

Perché l'amore è casa, e io resto qui a difenderci!

Sono come Escanor! Nel picco del mattino!

Il mio sole interiore decide il mio destino!)


[Bridge - Parte 2 & Outro]

Love is the beauty, the fire in the chest

Finding home in your eyes, finally at rest!

Anger and Love. Coexisting in the dark.

Looking in your eyes...

Finally... I’m home.

(L’amore è bellezza, è un fuoco che resta,

È sentirsi a casa in mezzo alla tempesta!

Rabbia e Amore. Coesistono in me.

Guardarti negli occhi e sentirsi...

Finalmente... sono a casa.)


A volte ci troviamo a un bivio, dove l'oscurità sembra avere la meglio, ma una luce lontana continua a richiamarci. Questa canzone è un invito a scegliere la vita e la speranza quando tutto intorno sembra crollare. Dalla forza di quel muro interiore che finalmente si sgretola, alla compassione verso noi stessi che non ci abbandona mai, anche nelle tempeste più dure, questa è molto più di una semplice canzone: è un manifesto moderno per chiunque stia cercando la strada per tornare al proprio vero Sé. Ascoltate, riflettete e lasciate che la luce risplenda attraverso le crepe.

Con amore e cenere.

La vostra Chridheofthebooks 


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