Se i social vi hanno inaridito il cuore, fatevi un regalo: recuperate Kaoru Hana wa Rin to Saku (The Fragrant Flower Blooms with Dignity)
Se i social vi hanno inaridito il cuore, fatevi un regalo: recuperate Kaoru Hana wa Rin to Saku (The Fragrant Flower Blooms with Dignity)
Diciamoci la verità: navigare sui social ultimamente è diventato un esercizio di puro cinismo. L’altro giorno scrollavo la bacheca e mi è cascato l'occhio su uno dei soliti post dove per conoscersi sembra di dover compilare una bacheca di requisiti aziendali, manco fossimo a un colloquio di lavoro per una multinazionale. Paletti rigidi, pretese superficiali, zero empatia.
In quel preciso istante ho fatto un rewatch mentale di Kaoru Hana wa Rin to Saku (The Fragrant Flower Blooms with Dignity). E ho capito perché questa storia mi sia piaciuta così tanto: non è il solito romance melenso, è un vero e proprio schiaffo in faccia a tutta la superficialità che ci circonda. Si muove su tre punti che, secondo me, molti qui sopra dovrebbero tatuarsi in testa.
1. Quella fottuta mania di etichettare le persone
La prima cosa che mi ha colpito è come l'opera distrugga i pregiudizi estetici al primo sguardo. Viviamo in un mondo dove se hai un determinato aspetto o una certa "divisa", vieni catalogato in tre secondi. Questa storia ti sbatte in faccia il dolore silenzioso di Rintaro, un ragazzo d’oro che viene trattato da teppista solo perché ha lo sguardo duro. E accanto a lui c'è la gabbia dorata di Kaoruko, intrappolata nello stereotipo della brava ragazza elitaria. Saka Mikami ci ricorda che se continuiamo a mettere filtri e paletti alle persone prima ancora di conoscerle, finiamo per perderci la parte più splendida e autentica di chi abbiamo davanti.
2. Un vaccino contro il cinismo moderno
Siamo saturi di storie piene di relazioni tossiche, "red flag" idolatrate e personaggi che fanno i distaccati e gli striscianti per sembrare fighi. The Fragrant Flower per me è una boccata d'aria fresca, un vero e proprio antidoto. La dimensione in cui si muovono i protagonisti è pulita, non ci sono cattivi a tutti i costi solo per creare dramma. C’è una rete di amici veri (come Subaru, che adoro) e famiglie presenti che si supportano in modo genuino. È una terapia della gentilezza di cui c'è un disperato bisogno, soprattutto in mezzo a tutto il fango che leggiamo ogni giorno online.
3. Miracolo: i personaggi finalmente si guardano negli occhi e COMUNICANO
Questo è in assoluto il mio punto preferito, perché scardina il cliché più frustrante di sempre. Avete presente quei romance dove la gente non si parla per orgoglio e un malinteso stupido dura cinquanta capitoli? Ecco, dimenticateli. Qui questi ragazzi affrontano le proprie insicurezze con una maturità pazzesca. Se sbagliano si scusano subito, se provano qualcosa lo dicono, se hanno un dubbio si guardano negli occhi e ne parlano. È l’esatto opposto di quella dinamica immatura che si vede sui social, dove la gente lancia la provocazione per avere l'ultima parola e poi scappa nascondendo il post o limitando i commenti.
In conclusione
In un'epoca in cui essere freddi e distaccati sembra l'unico modo per proteggersi, la gentilezza trasparente e disarmante di Kaoru Hana wa Rin to Saku smette di essere una semplice storiella scolastica. Diventa un vero e proprio atto di ribellione.
Voi cosa ne pensate? Siete stanchi anche voi dei soliti cliché o questo anime ha ridato un po' di speranza anche a voi? Fatemelo sapere qui sotto nei commenti!

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