Don't Forget: Il legame indissolubile di Fullmetal Alchemist
Chi ha fratelli o sorelle sa che anche perdendosi, ci si ritrova sempre.. il sangue.. anche se non si sceglie pulsa..Le lacerazioni dell'anima, strette nel dolore di una promessa, sono l'essenza di Fullmetal Alchemist.
Come ogni anno chi ha amato quest'opera non può che ricordare dallo scoccare della mezzanotte, che il 3 ottobre rappresenta una promessa nata dalla morte ma continuata in vita.
Si è detto tanto, forse troppo e forse ancora troppo poco su questa storia fatta di legami, e coraggio nel perseguire il proprio cammino per riavere ciò che ci si è strappato di dosso (senza volerlo davvero).
Chi segue le mie recensioni su questo blog sa quanto io creda nella necessità di liberarsi dalle catene invisibili, dai dogmi imposti e da quelle strutture parassitarie che, generazione dopo generazione, tentano di sottrarci l'anima. Ho fatto della mia rinascita personale un manifesto e oggi, guardando questo orologio d'argento, mi rendo conto che il 3 ottobre è l'equivalente alchemico della mia scelta.
Dare fuoco alla propria casa a Resembool è stato per Ed e Al il segnare un confine netto tra ciò che era avvenuto e una finzione rassicurante, l'atto drastico di chi accetta il peso dei propri errori e decide di camminare sulle proprie gambe, rifiutando di essere una pedina di un sistema superiore.
La promessa nata dal tentativo disperato di sconfiggere la morte, si è trasformata in un inno alla vita.
Non si va avanti se si lascia aperta una via di fuga per codardia o pigrizia...
Bisogna avere il coraggio di bruciare i ponti e i legami che ci fanno rimandare al "dopo" e/o alla convinzione che si possa rimandare "quella cosa" o "quell'altra" .
Perché a volte, per restare in piedi, serve un dolore consapevole nel silenzio piuttosto che una falsa pace costruita sull'incomprensione degli altri.
Una volta conosciuti i nostri confini, la crescita diventa inevitabile.
Ed è proprio di questo confine e di questa radice che parlo nella mia sesta canzone (The Primary Root- First Ego) , anticipandovi un nucleo fondamentale che scoprirete solo alla fine del viaggio di questo album.
Nel web e nei forum internazionali spaziando dall'Europa al Giappone, celebrano Fullmetal Alchemist come un capolavoro di struttura e trama, perché non ci sono mancanze di spiegazioni o buchi nella narrazione.
Ma la verità è che quest'opera vibra perché compie l'atto di ribellione più grande:
rompe la catena delle tradizioni cieche e dei dogmi imposti.
Esiste un celebre esperimento mentale, noto come la metafora delle scimmie, che spiega perfettamente come nascono i dogmi.
Vi riporto un estratto in sintesi delle mie parole per la recensione fatta al libro "La messa è finita" dello scrittore e ricercatore spirituale Michele Giovagnoli:
"...in relazione a un gruppo di scimmie che cercano di prendere una banana, ma vengono malmenate per non farle cadere in tentazione [...] Alla fine resteranno solo scimmie che hanno subito senza sapere perché. E continueranno con altre nuove scimmie a dare lo stesso identico messaggio... La società umana per colpa della Chiesa ha fatto così fino ai giorni nostri."
La società umana funziona esattamente come questo esperimento, condizionata da dogmi e strutture che tentano di sottrarci l'anima.
Ed e Al Elric si rifiutano però di subire le regole imposte dalla "Verità" o dall'alchimia di Stato per semplice dogmatismo:
mettono in discussione il sistema per conquistare la vera libertà.
Nel volume 18 della Deluxe Edition, quando Edward stringe la mano del fratello urlando "Sono venuto a prenderti... Torniamocene a casa", capiamo che la casa non è un luogo fisico, ma l'abbraccio dell'altro, il ritrovarsi integri e consapevoli.
Quell'orologio d'argento però, che Ed porta con sé, funge da bussola, sapete?
Lui ha con sé un punto fermo che stabilisce la sua rotta e gli ricorda che ha un obiettivo da portare a termine.
Non lo fa per autocommiserarsi, ma per Al, per ricordarsi che se lui sta provando dolore, suo fratello ne prova molto di più.. disperso chissà dove.
Parlando per simboli mi viene istintivo chiedervi di riflettere su questo:
Qual è l'orologio d'argento che vi portate in tasca per ricordarvi da dove siete partiti?
Buon 3 ottobre a tutti coloro che non smettono mai di camminare in avanti.. assieme..
Con Amore e Cenere
Vostra Chridhe of The Books





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