Il Rifiuto dell'Inadeguatezza: Se Orihime Inoue avesse scritto la mia Trilogia (L'alchimia spirituale tra Bleach e il nuovo album di Chridhe88, raccontata da Chridhe Of The Books)

Parte 1/3 


Il Rifiuto dell'Inadeguatezza: Se Orihime Inoue avesse scritto la mia Trilogia

(L'alchimia spirituale tra Bleach e il nuovo album di Chridhe88, raccontata da Chridhe Of The Books)

 

C’è una vibrazione sottile, quasi un accordo minore e silenzioso, che risuona nell’anima quando ci si sente irrimediabilmente fuori posto. 

È la sensazione frustrante di essere un peso per gli altri. Ti guardi intorno, in mezzo alla vastità dell'universo, e vedi persone che sembrano avere scudi d'acciaio, spade affilate o la risposta pronta per ogni tempesta della vita. 

Ti vedi fragile, ferma, apparentemente inutile in un mondo che viaggia troppo veloce, che esalta la corsa frenetica e che chiede continuamente di mostrare i muscoli, di buttarsi in relazioni di facciata o di alzare la voce per dimostrare il proprio valore.Per anni, una fetta grandissima di lettori e spettatori ha proiettato questa identica etichetta su Orihime Inoue, uno dei personaggi più discussi e fraintesi dell'universo di Bleach.

In un’opera dominata dalla forza bruta, da poteri distruttivi e guerrieri millenari, Orihime è stata liquidata come l'anello debole. La ragazza che urla il nome del protagonista, la damigella da salvare, l'esclusa dalle grandi battaglie in cui ci si sente persi.

Ma la verità è che io e Inoue condividiamo la stessa ferita e la stessa anima. Nella mia trilogia musicale (Echi dal Cuore, Echi dal Sangue e First Ego) racconto esattamente quel percorso: la sensazione di essere un peso che si trasforma, infine, in un potere mentale d'amore inaudito, prima di tutto verso  sè stesse .

Questo è il percorso/viaggio parallelo che unisce me e lei.

Se guardiamo ai primi tre brani di First Ego, le mie parole si incastrano alla perfezione nel suo arco narrativo.

È come se questo album fosse stato scritto a quattro mani, attingendo dallo stesso identico vissuto, perché io ci ho messo la mia vita, ma " LEI", in queste canzoni, ritroverebbe ogni singola parola.

Se Inoue parlasse al pubblico attraverso la mia musica, darebbe alle tracce esattamente questo significato : 

Traccia 1: The Truth of the Soul(Dall'album First Ego - L'Isola di Avalon e il Rifiuto delle Ombre)

<<I’ve learned to wake up without a "good morning"... To build a house right here, inside my own bones. And even if the walls shake and everything falls, I feel the weight of foundations that never will bend. >>

Questo brano rappresenta la solidificazione della fortezza interiore.

Nell'Hueco Mundo, circondata dal nichilismo puro di Ulquiorra, Inoue non cerca l'approvazione del suo carceriere. Impara a costruire una casa dentro le sue stesse ossa, la sua personale Avalon che sorge dal fango delle ipocrisie quotidiane.

Il cuore pulsante del brano urla la legge sacra del suo potere di guarigione (il Soten Kishun, il rifiuto degli eventi): 

<<I can give you the world while my own is in pieces, BUT I ACCEPT NO SHADOWS WHEN THE TRUTH OF THE SOUL IS AT STAKE>>

Inoue guarisce e dona l'universo intero a chi ama anche quando la sua vita è in frantumi, ma rifiuta le ombre e la finzione.

Odia chi le entra nell'anima solo per rubarle il silenzio senza offrire un briciolo di verità in cambio.


Traccia 2: Shades of Essence (Freiheit)(Dall'album First Ego – La Linfa e la Freiheit)

<<We’re just like flowers, caught between life and the end, with no voice to decide when it’s time to wither away. But I feel my roots, they’re anchors deep inside of Gaia...>>

Se Inoue traducesse in musica il suo risveglio spirituale, continuerebbe da qui. Dalla rabbia contro l'immobilismo e la cecità della paura.

Quando il mondo intorno corre e ti esclude dalle sue battaglie perché non usi la violenza, ti senti soffocare sotto il cemento delle convenzioni.

Ma le radici di Inoue come le mie, sono ancorate profonde in Gaia, attingono a una forza antica che non ha bisogno di chiedere il permesso alle leggi umane. 

Il suo potere, lo Shun Shun Rikka, calpesta il territorio di Dio senza aver mai impugnato una spada.

Questa traccia è il grido della sua Freiheit (libertà): 

la Primavera è una forza che vive fuori dai dubbi e, quando arriva, spacca l'asfalto. Bisogna accettare di vivere tutte le sfumature (all the shades), anche quelle che tolgono il respiro.

Traccia 3: The Gentle Wall of Flowers (Dall'album First Ego – Il Muro di Fiori e il Sacro Egoismo)

<<I was a gentle wall, dressed up in flowers, Scented with kindness to hide the dark hours. Everyone came to seek out my sun, To empty their hearts, then they were done.>>

Qui tocchiamo la cicatrice più profonda condivisa tra me e lei:

la trappola dell'empatia. 

Per gran parte della storia, lei è stata questo "muro gentile vestito di fiori". 

Tutti cercavano il suo sole, tutti svuotavano i propri fardelli nel suo cuore, lasciandola sola con il suo urlo silenzioso dietro la porta. Ma dietro quei petali, per lei, non c'era cura.

La svolta spirituale che in Bleach coincide con la Guerra dei Mille Anni, è una verità brutale: 

<<Everyone’s useful, but no one’s essential... Love yourself first, or you’ll have nothing at all >>

Inoue smette di essere un'ombra o uno specchio per le guerre altrui.

Sputa il veleno delle aspettative, si riprende il suo spazio e sceglie se stessa nel momento del bisogno, insegnando al proprio sangue una gioia finalmente pulita.

Ma in conclusione cosa voglio dire a tutti con ciò che ho scritto e riportando le mie canzoni e me stessa in simbiosi con Orihime Inoue ?!

Scrivo questo articolo perché Orihime Inoue non è mai stata inutile.

È il manifesto di chi impara a essere la propria forza rimanendo fedele alla propria purezza, senza indossare maschere ciniche.

Se vi discostate dalla corsa frenetica, se vi sentite esclusi e considerati un peso, smettete di "desiderare le spade degli altri".

Guardate dentro il vostro spazio sacro.

..Abitate la vostra Avalon interiore e, come recita la fine del nostro viaggio comune:

<<I’m no longer the "rest", I am all I can be. I’m the center of the world, in the life that I mean.>>

La nostra vibrazione ha spaccato il cemento. È tempo di fiorire.



Fine 1/3 parte

Continua nel prossimo articolo ..







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