The Auryn Connection: l'incontro con il Daimon e l'abisso de La Storia Infinita
Ci sono mondi fatti di storie, e storie che creano mondi, i quali non si limitano a farsi esplorare e comprendere attraverso la lettura. Ci sono storie che ti scelgono, storie che ti graffiano dentro e, alla fine, reclamano un posto sulla tua pelle e nella tua carne. Per me, La Storia Infinita è tutto questo: un viaggio iniziatico così viscerale che ho sentito il bisogno di imprimerne il simbolo, l'Auryn, all'interno del mio polso. Una connessione silenziosa, a ricordarmi ogni giorno chi sono. Ma cosa succede quando la magia immortale di Fantasia incontra la parte più oscura e sacra della psicologia del profondo?
The Auryn Connection, la tredicesima traccia del mio album Echi dal cuore, nasce esattamente da questo punto di fusione. È un grido metallico e sinfonico nato dall'esigenza di dare un suono all'abisso che sentivo vibrare dentro. Questo brano non è una semplice dedica a un libro, ma un vero e proprio ponte filosofico in cui si fondono le mie più grandi passioni letterarie e psicologiche. La Storia Infinita ti entra dentro l'anima ed è così che ho sentito il bisogno viscerale di scavare oltre la superficie e connettere il mondo di Michael Ende ad altri mondi. C'è un segreto, però, dietro la nascita di queste parole nella mia canzone: come molti dei miei testi tramutati in lirica si canzone , anche questa racchiude frammenti dei miei post singoli di Instagram. Pensieri intensi, nati in momenti diversi nel corso del tempo, che hanno fluttuato nell'aria finché la musica non li ha richiamati a sé, unendoli in un unico, potente mosaico.
Questo brano è un intreccio spirituale e filosofico tra elementi che amo e che abitano da sempre i miei diari interiori.C'è l'Auryn, il talismano che non è solo un oggetto, ma il custode della Vera Volontà. Quella forza che ti spinge a fare ciò che vuoi, non per capriccio, ma per seguire il disegno profondo del tuo destino. Poi c'è il Daimon, la voce nascosta. L'essenza ancestrale che Philip Pullman racconta nelle sue storie, ma che affonda le radici nella psicologia analitica di James Hillman . Il Daimon è il compagno invisibile, l'anima nuda che si nasconde sotto le mille maschere di argilla che il mondo ci costringe a indossare sul palcoscenico della vita. Infine c'è il Nulla.. Il Nulla, quella nebbia cieca e soffocante che nel libro divora Fantasia e che, nella realtà di ogni giorno, rischia di consumare la nostra unicità e la nostra essenza. Una vera e propria eutanasia dell'anima, che si manifesta quando smettiamo di cercarci e accettiamo Senza lottare, di perderci nel conformismo..
Per questa mia canzone ho scelto di creare l'immagine dello specchio che si frantuma e delle note che prendono vita dalle maschere spezzate ,che rappresentano la " fotografia" del brano stesso. È l'istante in cui la musica diventa una pietra scagliata contro la finzione, l'attimo esatto in cui crolla l'illusione per lasciare spazio a un'unica, disperata e potente domanda:
"Chi sei tu davvero quando il buio avanza?".
Testo Originale di: Sara Zannoni
I stare at the glass, demanding an explanation
To this stranger born of my own hesitation.
Like a shapeshifter that never finds its peace,
My Daimon sheds its skin, seeking a release.
We think we choose the costume, we think we own the stage,
But we’re just clay... trapped inside this cage.
Fisso lo specchio, esigendo una spiegazione
A questo estraneo nato dalla mia stessa esitazione.
Come un mutaforma che non trova mai pace,
Il mio Daimon muta la pelle, cercando la liberazione.
Pensiamo di scegliere il costume, pensiamo di possedere il palco,
Ma siamo solo argilla... intrappolati in questa gabbia.
It would terrify you to see who pulls the strings,
The puppeteer of masks, and the chaos that it brings!
Like the "Nothing" devouring the world of Fantasia,
We lose our true essence in this paranoid euthanasia.
Unlearn the time, leave the hollow pride behind,
To find the Daimon... buried in the mind.
Ti terrorizzerebbe vedere chi muove i fili,
Il burattinaio delle maschere, e il caos che ne consegue!
Come il "Nulla" che divora il mondo di Fantasia,
Perdiamo la nostra vera essenza in questa eutanasia paranoica.
Disimpara il tempo, lasciati alle spalle il vuoto orgoglio,
Per trovare il Daimon... sepolto nella mente.
Ask yourself: who walks onto the stage with you?
What shape is your soul? Is your reflection true?
Beyond the connection... what remains in the light?
Just a scream in the silence of the night!
Chiediti: chi sale sul palco insieme a te?
Che forma ha la tua anima? Il tuo riflesso è reale?
Oltre la connessione... cosa resta nella luce?
Solo un grido nel silenzio della notte!
WHO ARE YOU! When the darkness eats your skin?
WHO ARE YOU! Beneath the masks of every sin?
Never stop searching, even when you’re found,
Between the buried truths and the hollow sound!
Staying true to yourself is the only war to win,
Connect to the Daimon... let the light begin!
CHI SEI TU! Quando l'oscurità ti divora la pelle?
CHI SEI TU! Sotto le maschere di ogni peccato?
Non smettere mai di cercare, anche quando vieni trovato,
Tra le verità sepolte e il suono vacuo!
Rimanere fedeli a se esterni è l'unica guerra da vincere,
Connettiti al Daimon... lascia che la luce abbia inizio!
"Do what thou wilt!" But remember your name!
The Auryn on your chest, the heart is a flame!
Think about it! Who are you talking to?
Who are you... right now, in this view?
WHO ARE YOU?
Unlearn to survive!
"Fa' ciò che vuoi!" Ma ricorda il tuo nome!
L'Auryn sul tuo petto, il cuore è una fiamma!
Pensaci! Con chi stai parlando?
Chi sei tu... proprio ora, in questo scenario?
CHI SEI TU?
Disimpara a sopravvivere!
Never stop searching.
Even when you find yourself.
The Dust is settling...
Finally... I am home.
Non smettere mai di cercare.
Anche quando trovi te stessa.
La Polvere si sta posando...
Finalmente... sono a casa.
C'è un momento, alla fine della tempesta che viviamo dentro.dinnli, dentro le nostre paure, in cui la leggerezza del vuoto si posa.. non più pesante . È in quel silenzio che si smette di sopravvivere e si ricomincia a esistere. È lì che il viaggio dell'Auryn si compie e l'anima sussurra di essere finalmente a casa.
Vi aspetto nei commenti per continuare questo dialogo nell'ombra, per capire se ci sono specchi che avete ancora paura di guardare, e quale forma prenda il vostro Daimon quando regna il silenzio. Potete ascoltare il progetto completo su Spotify cercando Chridhe88, scoprire le produzioni su Suno, rilassarvi trovandomi su YouTube e seguirmi nei miei diari quotidiani su Instagram alla pagina chridheofthebooks.




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